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Corigliano, Geraci: “L’allarme sicurezza è di portata territoriale”

Giuseppe GeraciSe c’è una questione sicurezza sociale, questa è di portata territoriale. Se c’è un allarme criminalità sul quale interrogarsi e rispetto al quale condividere reazioni e soluzioni efficaci, questo è avvertito allo stesso modo in tutta l’Area Urbana Corigliano – Rossano. O si affronta con questo approccio più realistico la preoccupazione montante nella popolazione dell’intero territorio oppure si rischia di cedere al fin troppo facile sensazionalismo mediatico ed alla assurda ghettizzazione di una città rispetto ad altre. Rispetto ai gravi fatti di cronaca che si stanno purtroppo susseguendo, non vi sono isole felici né isole dannate. Se in premessa non condividiamo questa consapevolezza, ci limiteremo alla pur doverosa condanna di singoli episodi o a dichiarazioni e invocazioni teoriche, ma non affronteremo nel medio e lungo termine il vero problema.

È, questo, in sintesi il messaggio condiviso dal Sindaco Giuseppe GERACI e dai Gruppi Consiliari di Maggioranza rappresentati da Antonio ASCENTE, Giuseppe TURANO e Giampiero S. DARDANO rispetto agli effetti deleteri del dibattito mediatico, apertosi a seguito del grave gesto intimidatorio che nei giorni scorsi ha colpito il vicesindaco Paolo ORANGES, al quale si rinnova la massima solidarietà e l’invito ad andare avanti.

I recenti ed ultimi fatti di cronaca relativi ad episodi gravi che hanno colpito le istituzioni e comuni cittadini – scrivono ASCENTE, TURANO e DARDANO – oltre a creare sgomento e allarme non hanno fatto altro che ledere, ancora una volta, il nome della nostra Città. Nel respingere con fermezza tali gesti, ribadiamo la necessità di riportare nella nostra comunità la serenità che le è dovuta e le spetta, richiamando alla sensibilità e al buon senso tutti e ciascuno. Tali episodi, purtroppo – continuano i tre capigruppo di maggioranza – non sono circoscritti al nostro territorio ma stanno riguardando l’intera Area Urbana e i comuni limitrofi. Pertanto, la preoccupazione si fa più forte. Nel ribadire la nostra più viva solidarietà a quanti sono rimasti vittime di tali esacrabili atti, confermiamo la nostra volontà di tenere alta la guardia a tutela ed esaltazione dei principi di legalità e giustizia.

Dobbiamo sforzarci di evitare – dichiara il Primo Cittadino – di trasformare un problema reale e territoriale nel gioco al massacro verso una Città, verso Corigliano o addirittura verso qualcuno o qualcosa, cedendo magari alla strumentalizzazione politica. Sia perché la realtà, quella vissuta tutti i giorni dai concittadini del territorio e quella stessa raccontata dai media ci dice che non c’è comune che non sia interessato da una escalation di furti, aggressioni e violenze di ogni genere; sia soprattutto perché – continua il Sindaco – se forse la Politica deve ancora compiere ulteriori tempi e passi dovuti per arrivare alla tanto invocata fusione istituzionale, le dinamiche criminali, organizzate o meno, non conoscono dilazioni burocratiche né tantomeno antistorici confini muncipalistici.
Oltre, dunque, alla condanna immediata di atti e gesti che purtroppo, come quello accaduto al nostro vicesindaco ORANGES, minano la serenità non solo dei singoli e dei loro familiari ma quella dell’intera comunità, serve – aggiunge – fare squadra, tra istituzioni associazioni e cittadini, per ergere ogni giorno un muro contro piccole e grandi illegalità diffuse; bisogna dimostrare analogo impegno e identico senso di responsabilità nel rispetto quotidiano di tutte le regole necessarie alla convivenza civile. Per quel che ci riguarda – conclude GERACI – a seguito all’incontro avuto, nei giorni scorsi, con le forze dell’ordine perché rafforzassero la loro presenza sul territorio e la loro azione di vigilanza, farò seguire subito la richiesta di convocazione del comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico, al fine di richiamare l’attenzione di tutte le istituzioni su questa parte di territorio e soprattutto perché siano assicurate ai cittadini quelle condizioni di sicurezza indispensabili per una comunità civile.

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