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Corigliano, Geraci: “Finisce epoca dello spreco”

Giuseppe GeraciContenzioso legale, finalmente si blocca la grave emorragia ereditata dal passato. Si ha, oggi, contezza del debito accumulatosi e si è, per la prima volta, in una documentata fase discendente.
A riferirlo, con soddisfazione, è lo stesso Sindaco Giuseppe GERACI per il quale, nella complessiva e radicale azione di risanamento dell’Ente, questo primo risultato raggiunto in uno dei settori a maggior rischio per le casse comunali rappresenta un altro punto di non ritorno e lo stimolo ulteriore a proseguire su questa strada e con questo metodo in tutti i settori.
Una voragine. Non vi sono altre parole più efficaci per descrivere la situazione generale del contenzioso giudiziario sulla quale ha sin da subito messo mano l’Esecutivo GERACI. Un quadro di complessiva incertezza e di disattenzioni gravi che hanno ingigantito la già notevole mole di debito del Comune.
A confermare il dato commentato dal Primo Cittadino è una nota dell’Avvocatura Comunale, a firma dell’Avv. Antonio LONGO (trasmessa anche agli assessori ed ai revisori dei conti), nella quale vengono illustrate analisi e proposte evidenziate all’Amministrazione al fine – si legge – di arginare maggiormente la spesa per la difesa legale dell’Ente.
In essa, tra le altre cose, si fa esplicito riferimento ad una precedente gestione scellerata nel settore ed a dati ritenuti inattendibili per diverse somme richieste all’Ente, ribadendosi altresì la necessità di continuare sulla strada della verifica approfondita e del controllo avviati per arginare del tutto quello che di fatto era diventato un buco nero per le casse comunali.
Anche in questo settore – chiosa GERACI – è finita l’epoca dello spreco incontrollato di risorse pubbliche.
Va in questa direzione, del resto, la stessa disciplina degli incarichi legali esterni e la recente approvazione definitiva dell’elenco dei 15 avvocati esterni, con durata annuale. Si interrompe un’altra pessima prassi consolidatasi negli anni e che aveva ingolfato la stessa capacità difensiva dell’ente, con un accumulo esagerato di pendenze e ritardi nei procedimenti giudiziari, mandati occasionali e ovviamente spese ed esiti senza controllo alcuno. Con l’introduzione del meccanismo del tetto alle parcelle si argina il caos anche in questo settore delicato, si restituisce efficienza all’Avvocatura, si riducono le spese di giustizia e si ridà credibilità alla stessa istituzione pubblica.

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