Home / Breaking News / Corigliano, Geraci augurerà “Buon Natale” ai coriglianesi?

Corigliano, Geraci augurerà “Buon Natale” ai coriglianesi?

di FABIO BUONOFIGLIO

giuseppe-geraciA Corigliano Calabro la situazione politica diventa giorno dopo giorno sempre più incandescente e – nelle intenzioni di ampi, amplissimi settori di partiti e movimenti – protesa verso il voto amministrativo anticipato nella prossima primavera. Già, a dispetto del fatto che le scadenze naturali della consiliatura e del mandato del sindaco Giuseppe Geraci siano fissate per ben altra primavera, quella del 2018.
Solo qualche settimana fa dal Consiglio comunale s’era “chiamato fuori” Cataldo Russo.
Le sue dimissioni dall’assise civica hanno, di fatto, provocato l’uscita dai banchi consiliari del partito dell’Unione di centro, che, proprio con Russo, sosteneva dichiaratamente la giunta di centrodestra travestita da “civica” retta dal primo cittadino Geraci.
All’atto di dimettersi, il massimo rappresentante locale dell’Udc aveva detto che avrebbe comunque continuato “a fare politica”.
Detto e fatto. Sì, perché Russo sta continuando a farla la politica, e più di prima.
«Incompetenza, malafede, arroganza e menefreghismo regnano negli uffici comunali in maniera così palese che difendere i funzionari è davvero imbarazzante o comunque lascia supporre che a qualcuno va bene questo andazzo – denuncia negli ultimi giorni, insistendo su un tema portato avanti per mesi – mentre io resto fermamente convinto che se vogliamo incoraggiare i cittadini dobbiamo rompere con un sistema che ha prodotto solo danni in tutti i settori: per evitare che siano ancora in tanti prigionieri della rassegnazione, è necessario ritornare alle urne e cambiare la classe politica dirigente».
Russo, dunque, chiede in modo esplicito che la parola possa ritornare al più presto ai coriglianesi.
Non solo: «Intendo candidarmi alla carica di sindaco – annuncia – e presto renderò pubblico il programma da sottoporre agli elettori».
Sempre fuori dal Consiglio ma decisamente su un’altra sponda politica, pure il Partito della Rifondazione comunista, col suo segretario cittadino, Antonio Gorgoglione, suona la “carica elettorale”: «A Corigliano Calabro urge riavvivare ed orientare un nuovo progetto di cambiamento e di sviluppo, alternativo al fallimento delle destre cittadine, vecchie e nuove, che lascia irrisolti, se non accresciuti, i problemi di questa città per i quali occorre un progetto di governo nuovo ed al passo coi tempi; è necessario dunque – insiste il massimo dirigente di Rifondazione – che una nuova classe politica si faccia avanti ed accetti la sfida con coloro i quali, con rinnovate ed autoreferenziali velleità, hanno contribuito a determinare questo sfacelo politico ed amministrativo, e che lavori per una proposta condivisa di crescita e di progresso e non per il mantenimento dello status quo.
Occorrono quindi capitani coraggiosi scelti dal basso – conclude il ragionamento Gorgoglione – e che siano espressione d’un impegno capace di sfaldare collegamenti lattiginosi, consolidati nella difesa della realtà costituita che viene gestita in assoluta apatia e noncuranza dei problemi e dei disagi insoluti che vivono quotidianamente i cittadini coriglianesi».
Ciò mentre una maggioranza consiliare sotterraneamente ormai sfaldata, ma che s’affanna pubblicamente ad insistere su una sedicente “compatezza” intorno al sindaco Geraci facendolo in modo nè convinto tantomeno convincente, in alcuni dei suoi settori cede a frequenti inviti per interessanti ed alternativi incontri “bilaterali”.
Protagonisti alcuni consiglieri della maggioranza-Geraci e taluni “ras” di compagnie politiche che Geraci vogliono presto mandarlo definitivamente in pensione.
Mentre tanto dai due banchi di minoranza consiliare occupati quanto dall’ormai “spenta” sede di Via Nazionale, proprio “chi” per il ruolo di governo ricoperto in Italia e in Calabria dovrebbe rivendicare la parte d’“attore protagonista” nella costruzione dell’alternativa a Geraci – vale a dire il Partito democratico – risulta assolutamente disinteressato all’agonìa politico-amministrativa quotidianamente diagnosticata da ogni osservatore coriglianese, impegnandosi nella convegnistica. Il Pd resta dunque fuori dal frenetico “traffico” in atto tra partiti e movimenti cittadini.

Già, perché in fondo – a queste latitudini – il Pd è un partito “decubertainiano”, s’accontenta soltanto di partecipare “last minute” alle campagne elettorali, perché le elezioni è ormai per sua tradizione consolidata, abituato a perderle.
L’Udc di Russo dunque c’è, Rifondazione cerca “capitani coraggiosi”, ma soprattutto c’è il raggruppamento civico che raccoglie tanti importanti ex di centrodestra e centrosinistra intorno alla figura dell’ex Pd Aldo Algieri.
Che continua a fare proseliti pure tra “quei” consiglieri della maggioranza-Geraci oltre che su diversi altri consiglieri delle minoranze consiliari.
E a questo punto – considerato che per “guadagnare” il turno amministrativo della prossima primavera la consigliatura dovrebbe terminare al massimo nel prossimo mese di febbraio – la domanda sorge spontanea: Geraci e i suoi diranno «buon Natale» ai coriglianesi?

Commenta

commenti

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*