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Corigliano, Geraci a Renzi: “Dissesto idrogeologico, senza fondi impossibile limitare i rischi”

geraci-skyDISSESTO IDROGEOLOGICO. Senza fondi è impossibile limitare i rischi. È, questa, la vera emergenza nazionale e regionale. È l’appello al Presidente del Consiglio Matteo RENZI che il Sindaco Giuseppe GERACI ha rivolto nel corso dell’intervista di Sky TG24 nell’ambito dell’inchiesta nell’Italia a rischio calamità, “DISSESTO DOLOSO ATTO II”, andata in onda ieri sera (martedì 17).
DISSESTO DOLOSO, ATTO II: IN CALABRIA ABUSI E POCHI FONDI. Il direttore Sarah VARETTO introduce così il servizio a cura della giornalista Manuela IATÌ che è tornata a Corigliano per intervistare, sullo stesso argomento, presso il Palazzo di Città, oltre al Primo Cittadino anche l’assessore ai lavori pubblici Raffaele GRANATA.
Il servizio inizia al minuto 2 e 51 del video disponibile anche online all’indirizzo http://video.sky.it/news/cronaca/dissesto_doloso_atto_ii/p2363.pls.
In Calabria, il 10% dei comuni ospita aree a rischio. È, questo, il quadro in cui si inserisce la situazione coriglianese. Qui – si legge nei sottotitoli che scandiscono il servizio – una vasca di laminazione, ossia il bacino che serve a scongiurare le inondazioni, è stata trasformata in agrumeto e usucapita da un privato.
CORIGLIANO, DECINE DI CASE COSRUITE ALLA FOCE DI UN TORRENTE. GRANATA: SONO ABUSIVE. Nè da questa, né dalle precedenti amministrazioni comunaliha chiarito l’assessore ai lavori pubblici – è stato rilasciato alcun permesso a costruire. Per la messa in sicurezza del torrente dovremmo espropriare decine e decine di abitazioni. Ma come si fa, senza risorse ed in questa drammatica situazione di crisi economica soprattutto per gli enti locali?
Per abbattere le case – ha aggiunto GERACI – servono fondi che non abbiamo. Se il governo nazionale ci mette nelle condizioni di poter demolire, fornendo i finanziamenti necessari, non avremo problemi a procedere.
Demolire come soluzione è dunque improbabile – riassume la voce fuori campo della IATÌ. Quale è l’alternativa? Mettere in sicurezza il torrente con tre vasche di laminazione come chiede la Regione. Ma anche questa è una via impraticabile senza i necessari finanziamenti.
UNA VASCA DI LAMINAZIONE OCCUPATA DA UN AGRUMETO. Si parla del torrente Leccalardo. Qui è stata realizzata una vasca in un terreno che non era stato espropriato. NON SI SA CHI ABBIA COMPETENZA SUI TORRENTI.
La situazione è questa, in sintesi. Confusione cronica e consolidata di competenza tra gli enti e ancora una volta mancanza di risorse. La direttrice, Sarah VARETTO, è stata esplicita alla fine della puntata: come ha detto il sindaco di Corigliano è questa la vera emergenza nazionale.

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