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Corigliano: genitori difendono la volley e il palazzetto

Scendono in campo, e proprio il caso di dirlo, i genitori di tanti ragazzi coriglianesi che praticano lo sport della pallavolo, con la Corigliano Volley, per cercare di salvare il salvabile alla luce delle ultime vicende che hanno visto la società coriglianese abbandonare, almeno per il momento, la scena pallavolistica calabrese per la vicenda palazzetto dello sport. Come si ricorderà a seguito dello sbarco di migranti del 29 giugno scorso, l’amministrazione comunale per fare fronte all’emergenza legata alla presenza di 90 minori non accompagnati, ha deciso di alloggiarli, se pur temporaneamente nella struttura di località Brillia. Purtroppo la permanenza di questi giovani sfortunati migranti si sta protraendo oltre ogni previsione e di fatto il palazzetto non può essere utilizzato per le attività sportive. Da qui la decisione della società del presidente Gennaro Cilento di rinunciare a qualsiasi attività agonistica, proprio perché non avendo la sede dove poter lavorare e giocare non si poteva affrontare una stagione andando peregrinando in altri paesi. Da qui tutta una serie di polemiche tra società e amministrazione. Ora, come detto scendono a fianco dello sport i ginitori di alcuni ragazzi che praticano la pallavolo. Pare che ormai prossima l’iniziativa di  una raccolta firme, organizzata da un comitato spontaneo, per garantire il diritto all’uso del palasport e la trasparenza nella gestione. Per gli agguerriti genitori si tratta di una battaglia di legalità, tesa a permettere il proseguimento della crescita sportiva, morale e sociale dei propri figli. L’obbiettivo dei genitori è quello di contribuire a far tornare il palasport confortevole, fruibile e frequentato come appena qualche mese fa. Frattanto su questa iniziativa si registra una dichiarazione della società di pallavolo la quale si dichiara felice per quanto annunciato da questi genitori.

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