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Corigliano: Fusione, la lettera alla città di Geraci

geraciLettera aperta del sindaco Giuseppe Geraci alla cittadinanza di Corigliano in merito alla fusione. Questi alcuni dei passaggi principali: “Quando un’Amministrazione Comunale è chiamata a decidere cambiamenti radicali. Del vivere sociale è necessario che la stessa faccia largo ricorso alla più grande partecipazione.

La fusione con altri comuni rappresenta uno di questi, forse quello più importante per significato e risultato. Sono tante le poste in gioco, così come alto è il rischio di sbagliare. Proprio per questo motivo, ancorché intempestivamente. Mi rivolgo a voi perché tutti insieme possiamo decidere il nostro futuro e di quello dei nostri figli e nipoti. (..)

Lo so, molti mi eccepiranno il non averlo fatto anzitempo. Magari prima di avere assunto in Consiglio comunale, nei primi di febbraio del 2016, la ben nota delibera di impulso. Un’occasione, quella, affrontata. – Devo riconoscerlo – senza i dovuti approfondimenti. Ma soprattutto senza avere elaborato alcuno studio di fattibilità che desse ragione sociale all’evento.

CORIGLIANO LA LETTERE ALLA CITTA’ DI GERACI

Fondere più Comuni è cosa seria. Da essa derivano, infatti, trasformazioni radicali e cambiamenti epocali nonché preoccupazioni collettive. Del tipo la perdita di sovranità territoriale, e burocratiche, nell’ottica di modificare le proprie competenze.

Ho ritenuto, pertanto, avviare una fase di comunicazione interattiva nei confronti del target cosiddetto sensibile. Quest’ultimo rappresentato: a) dal personale dell’Ente (.. ); b) dalla cittadinanza tutta che deve essere informata su tutti i risvolti. Per esprimere il voto referendario il più consapevolmente possibile.

Un modo, questo, per generare una sfera pubblica di discussione. Partecipata nella quale far emergere e risolvere le perplessità e i timori eventualmente sollevati da chicchessia. Soprattutto nei giovani, nei confronti dei quali la fusione dovrà offrire quelle soluzioni fino ad oggi non rese possibili da comuni distinti. (..).

Ho fatto esplicita richiesta al Comune di Rossano di confrontarci pubblicamente sullo stato di salute nei nostri rispettivi conti, per comprendere che dalla «somma» di entrambi non venga fuori alcun pregiudizio…A tal fine ho chiesto e ottenuto dal Presidente Oliverio, con l’accordo dell’Amministrazione rossanese un differimento dell’emissione del decreto di fissazione del previsto referendum presumibilmente attuabile nel prossimo Autunno.(..)”.

Fonte: La Provincia Di Cosenza

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