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Corigliano, in fiamme auto di una imprenditrice

coriglianoFiamme sospette avvolgono e distruggono a Corigliano una Range Rover Discovery. Il fatto di cronaca, l’ennesimo che si registra in città negli ultimi tempi, è avvenuto la scorsa notte. In via Federico Sciacca allo Scalo cittadino. Erano da poco passate le 2 allorquando qualcuno ha richiesto in via Sciacca l’arrivo dei vigili del fuoco e dei carabinieri. I vigili giunti da Rossano una volta sul luogo dell’incendio altro non hanno potuto fare che spegnere gli ultimi focolai. Che si sprigionavano da una Range Rover ormai ridotta ad un ammasso di ferraglie. Sia i vigili del fuoco che i carabinieri hanno cercato di rinvenire tracce utili alle indagini. Ma, almeno per il momento gli investigatori preferiscono non dire nulla. L’autovettura risulta di proprietà di una imprenditrice agricola quarantenne, P.A. Che abita nei pressi del luogo teatro dell’incendio.

CORIGLIANO, SI SEGUE PISTA DOLOSA

L’imprenditrice da quanto si è saputo è la moglie di un noto avvocato penalista cittadino. Potrebbe quindi esserci qualche collegamento tra l’origine dell’incendio e l’attività del marito dell’imprenditrice. Al momento riserbo assoluto da parte dei carabinieri. Anche se i militari dell’arma non scartano alcuna pista. E’ chiaro comunque, anche per come si sarebbe sviluppato l’incendio, che sarebbero da escludere cause accidentali. Mentre si starebbe privilegiando la pista dolosa. Al momento, come si diceva, è ancora troppo presto per azzardare qualsiasi ipotesi. Nel frattempo, così come avviene di pressi in circostanze del genere, i carabinieri della locale compagnia hanno sentito alcune persone. Tra le quali la proprietaria del Range Rover.

CORIGLIANO, EPISODIO NON ISOLATO A CORIGLIANO

Dicevamo che quanto accaduto la scorsa notte, purtroppo, non è un episodio isolato. Anche perché nell’ultimo mese altri fatti del genere sono stati registrati sempre a Corigliano Scalo. Sappiamo che le indagini da parte dei carabinieri vanno avanti alacremente. Proprio allo scopo di venire a capo di questi episodi che potrebbero essere ricollegati al racket del pizzo.
Gli elementi fin qui raccolti dai militari dell’arma per i vari episodi sarebbero interessanti. Ma come detto, vige il massimo riserbo tenuto conto che le indagini sarebbero in una fase alquanto delicata. Come già avvenuto in casi del genere l’invito che gli inquirenti lanciano ai cittadini è quello di collaborare e fornire maggiori informazioni possibili, solo così gli autori potranno essere assicurati alla giustizia.

Fonte: La Provincia di Cosenza

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