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Corigliano, l’ex comandante Greco a muso duro contro Geraci

grecoCORIGLIANO “E’ necessario ristabilire la verità su quanto, di non vero, affermato dal sindaco Geraci, a proposito del comando di polizia municipale, nella relazione di medio termine”. E’ l’ex comandante, Luigi Greco, che in una lunga ed articolata dichiarazione prende posizione su quanto sostenuto dal sindaco oltre tre mesi fa nel corso della relazione dove faceva il punto sull’attività posta in essere dall’esecutivo nei primi tre anni di amministrazione. “Ho appreso, con evidente stupore, – afferma Greco – della non meglio precisata defaillance che avrebbe “colpito” il sottoscritto, nell’allora sua qualità di “dirigente responsabile” del Settore vigilanza – polizia locale di Corigliano. Ma di quale fantomatica defaillance – si chide Greco – stiamo parlando? Provo ad immaginare. Non è che per caso ci si riferisce alla mia improvvisa ed illegittima rimozione dalla guida del Comando di Polizia Municipale avvenuta il primo luglio 2015, a distanza di quasi sei anni dal giorno in cui ne ho assunto formalmente la direzione quale Comandante di Polizia Municipale, vincitore di concorso pubblico? La circostanza alla quale si fa riferimento assume un rilievo particolare se, come ho avuto modo di verificare, a fare ricorso a tale inopportuno ed ingiustificato francesismo è il sindaco Geraci nella sua relazione. Ma di quale defaillance parla il signor Sindaco? A cosa intende riferirsi? Allo stupore, poi, è seguita un’inevitabile sensazione di ripugnanza, prodotta da quanto riportato nella riferita relazione. Veicolare un’informazione assolutamente falsa utilizzando un documento pubblico – afferma ancora l’ex comandante – facendo passare quello che è (stato) un atto deliberatamente vessatorio condotto contro la mia persona come un atto di trasferimento volontario per “altrimenti insuperabili motivi familiari” non può non definirsi grottesco. Ma quali altrimenti insuperabili motivi familiari? Ma di cosa stiamo, anzi, di cosa sta parlando il sindaco Geraci? Ma quale “vuoto di comando”? Certo, se dal proprio posto di lavoro si “caccia” qualcuno e lo si “caccia” aspettando, per farlo, il primo giorno utile di scadenza del decreto di responsabile di settore, ovvero il primo giorno utile è evidente che si crea un vuoto. Quanto appreso dalla relazione – afferma ancora Greco – è davvero così mortificante e mistificante al tempo stesso che quasi non si riescono a trovare le parole adatte. Altro che trasferimento volontario. Ed allora, pur di non vedere mortificato il mio percorso professionale maturato, negli anni, nell’ambito della polizia municipale, e ritenendo assolutamente pretestuosa la mia assegnazione ad altro incarico, ho chiesto al sindaco di Barletta di poter ricoprire, in posizione di comando, il posto vacante di vice Comandante del Corpo di Polizia Municipale di quella città. Di conseguenza, sono stato autorizzato dalla Giunta comunale di Corigliano ad assumere tale incarico presso la nuova sede di servizio, pur restando formalmente, ed a tutti gli effetti di legge, dipendente a tempo pieno ed indeterminato del comune di Corigliano. Per le fattispecie penalmente rilevanti – così termina l’ex comandante Greco – contenute nel documento pubblico “relazione di medio termine del sindaco” procederò, con ogni più ampia riserva, nelle sedi opportune e competenti”.

(fonte: La Provincia di Cosenza)

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