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Corigliano: diritto di replica, su water front ricostruzione assurda e paradossale

raffaele-granataNon appartengono all’assessore ai lavori pubblici ed all’urbanistica Raffaele GRANATA le dichiarazioni virgolettate nell’occhiello e ricostruite in modo del tutto arbitrario nell’articolo, dal titolo “Water Front, cronaca di un fallimento annunciato”, pubblicato ieri (martedì 17 marzo) a pagina 10 del quotidiano La Provincia, a firma Antonella BALESTRIERI.
Capovolgendo completamente il senso e le motivazioni delle affermazioni fatte, sia dall’assessore GRANATA che dal Sindaco Giuseppe GERACI, in occasione del forum pubblico di incontro con la cittadinanza sullo stato di avanzamento dei lavori pubblici, svoltosi lo scorso mese di febbraio, nell’articolo in questione vengono assurdamente addebitate all’attuale esecutivo responsabilità inesistenti circa la realizzazione, più o meno condivisibile, di diverse opere infrastrutturali che l’Amministrazione GERACI, come è noto ed evidente a tutti, ha soltanto ereditato.
Non c’è stato dunque alcun volo pindarico dell’Esecutivo né vi sono presunte promesse non mantenute da parte del Sindaco o degli assessori rispetto a progetti dei quali non si ha né si è mai rivendicata o tanto meno vantata una paternità tecnico-politico-amministrativa.
Al contrario, così come è stato sempre chiarito in tutte le sedi, incluso il forum sui lavori pubblici di qualche settimana fa citato a sproposito nella paradossale ricostruzione giornalistica de La Provincia, su quasi tutte le opere pubbliche ereditate e portate avanti ed a termine con senso di responsabilità dall’attuale Giunta, non sono state mai celate riserve di ogni natura da parte di chi oggi ha l’onere di governare questa Città, con tutte le difficoltà che nessuno potrebbe negare.
Pensare scioccamente e forse in mala fede, così come è stato fatto nell’articolo in questione, di far passare quindi gli attuali amministratori come i diretti responsabili di disfunzioni o di opere mal progettate o male eseguite, evidenziando a ruota anomalie già ampiamente registrate e denunciate dalla stessa Amministrazione in carica in tutte le sedi, appare e rimane, purtroppo, un goffo quanto scorretto tentativo di disinformare i cittadini.

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