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Corigliano, Cataldo Russo: “Un bando su misura per far fuori la Ecoross”

di REDAZIONE

cataldo-russoA qualche settimana dall’esplosione a Corigliano della protesta cittadina contro il caro rifiuti, conclusasi con l’impegno da parte di Giuseppe Geraci a rateizzare il pagamento della tassa, Cataldo Russo (Udc) rimette sul piatto la vertenza, soffermandosi sul destino del bando per la raccolta dei rifiuti.
«Continuo a pensare che Geraci è onesto, perbene ed anche in buona fede, ma troppe cose non tornano, ed è inspiegabile che non se ne renda conto. Qualcuno dice: “non è più quello di una volta”, qualcun altro “è politicamente incapace di intendere e di volere”. Certo è che i conti non tornano!
Ritorniamo dopo qualche mese sulla questione raccolta rifiuti e scopriamo che il bando è stato consegnato alla Provincia per la pubblicazione e gestione della gara. Possibile che nessuno si sia accorto che mancano alcuni passaggi fondamentali? Da profano, mi chiedo: “si può fare la raccolta porta a porta con le stesse unità lavorative oggi in organico alla ECOROSS? Si può procedere senza il parere del sindacato dei lavoratori? Condivido lo sforzo di portare la differenziata al 65%, ma se poi scopriamo che il costo non è sufficiente a garantire questo risultato, che succede? E qui casca l’asino!
A mio parere, chi ha preparato il bando ha fatto questo ragionamento: “facciamo fuori la ECOROSS: a queste condizioni non potrà partecipare e a vincere la gara sarà l’azienda X della Zona Industriale di Corigliano o l’azienda Y sempre dell’Area urbana. Quando poi si accorgeranno che non possono garantire il servizio, ne riparleremo.” A quel punto si dovranno pagare degli extra, assumere nuovo personale, ma soprattutto si dovrà trattare… (trattare sulla pelle dei contribuenti, che tristezza!)
Resto sempre convinto che il Comune dalla ECOROSS poteva pretendere di più. Nessuno ha mai voluto confrontare il capitolato di appalto con il servizio effettivo, ma sono altrettanto convinto che sia un’azienda seria ed importante in questo nostro territorio. Ora però qualcuno vuole farla fuori usando trucchetti ormai datati e che possono trarre in inganno giusto il “bello addormentato”. Mi appello, quindi, a tutti i consiglieri comunali, visto che non si può più contare sulla lucidità politica del Sindaco, per rivedere un bando così voluto da un solo Assessore (e dal suo “consigliore”) neppure con delega a questo settore».

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