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Corigliano, Cataldo Russo: “Per evitare il peggio intervenga la magistratura”

COMUNICATO STAMPA

cataldo-russoIn questi giorni leggiamo su tutti i mezzi di informazioni le indignazioni di moltissimi cittadini che lamentano un costo eccessivo della TARI e dei tributi in generale.
Alla domanda di tantissimi, che si chiedono perché le tariffe sono così alte nonostante gli spazi pubblici, tutti, sono cosi sporchi, si potrebbe dare una risposta secca: cattiva gestione.
Il nostro Comune, secondo me, con una gestione un po’ più oculata, e con delle operazioni elementari, potrebbe in poco tempo diventare, per le sue potenzialità, un Comune virtuoso, con tanti soldi in cassa da investire in opere pubbliche e dimezzare le tariffe sui tributi rivedendo a ribasso il costo per il servizio della raccolta dei rifiuti, visto che non viene rispettato il capitolato di appalto; il costo della manutenzione dei depuratori, visto che non vengono rispettati gli standard di sicurezza ambientale; il costo per la pubblica illuminazione, visto che interi quartieri sono al buio; il costo per il canile; solo con queste quattro voci di spesa, a conti fatti, potremmo avere un risparmio di 1.500.000 euro all’anno.
Sul fronte delle entrate invece, farei anche qui una cosa lineare: ridurre drasticamente le tariffe dei tributi, ma far pagare tutti, esonerando addirittura dal pagamento i veri bisognosi di assistenza, attraverso una reale lotta all’evasione con maggiori entrate di almeno 3.000.000 di euro:  totale 4.500.000 di euro in più nelle casse del Comune da spendere in decoro urbano.

Per non parlare poi di quanti quattrini si potrebbero incassare se facessimo la lotta all’abusivismo e adottando nuovi regolamenti per consentire di sanare il sanabile; sarebbero diversi milioni di euro!
Tutto questo cose le ho dette, a più riprese, in Consiglio comunale trovando il consenso di tutti, ma nessuna iniziativa è stata adottata. PERCHÉ? Geraci è una persona onesta, perbene, ma temo che non voglia prendere il toro dalle corna aprendo un contenzioso con imprese e dirigenti dei servizi, oppure gli è sfuggita di mano la situazione al punto che a decidere, anche sull’azione di governo, non è più lui ma alcuni burocrati che fanno quello che gli pare. Cosa fare dunque? O Geraci si dimette chiedendo scusa ai cittadini o, per evitare il peggio, dovrà a questo punto intervenire la Magistratura.

Cataldo Russo

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