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Conversione nuovi posti letto al Giannettasio: «Stasi si opponga»

Secondo l’Udicon e Ferruccio Colamaria occorre potenziare e non penalizzare l’Ospedale e rilancia sulla sanità: «La competenza torni ai calabresi»

covid

La bomba mediatica esplosa a seguito dell’intervista dell’ex Commissario alla sanità calabrese Cotticelli ha generato una corsa agli armamenti con il rischio, come sempre accade, che la toppa è peggiore del buco. La volontà del Presidente facente funzioni della Regione Calabria Nino Spirlì di convertire nuovi posti letto Covid anche al Nicola Giannettasio, non potrà che determinare l’ulteriore indebolimento del presidio ospedaliero che si vedrà costretto a rinunciare a quei reparti che già soffrono la carenza di personale e strumenti. Le strutture semmai vanno valorizzate e non penalizzate. Il Sindaco Flavio Stasi, anche nella sua qualità di presidente della conferenza dei sindaci della provincia di Cosenza sulla sanità, si faccia portavoce della netta contrarietà rispetto a questo gioco. Altrimenti ne saranno complici e dovranno poi risponderne ai cittadini.

È quanto dichiara il Commissario Regionale Udicon Calabria Nico Iamundo sottolineando che la concretizzazione di simili scelte andrebbe a discapito di tutta la fascia jonica cosentina e dell’entroterra che paga ancora gli effetti della chiusura del presidio di Cariati.

Come se non bastassero le figuracce nazionali legate alla precedente gestione commissariale – aggiunge il presidente provinciale dell’Unione per la Difesa dei Consumatori (UDICON) Ferruccio Colamaria – il Governo sembra non aver afferrato, probabilmente, la gravissima situazione sanitaria in cui versa la Calabria, tanto da voler affidarla in mani per niente rassicuranti. I calabresi – esclama il presidente provinciale Udicon – non ci stanno più! La misura è abbondantemente traboccata. Stavolta si rischia seriamente un disordine sociale senza precedenti perché non solo questo territorio è stato scippato nei suoi servizi e diritti fondamentali, ma è stato deriso e mortificato da personaggi imposti dall’alto e all’interno di giochi di potere politico. La sanità deve tornare ad essere di competenza dei calabresi! Nessuno – aggiunge Colamaria – deve ritenersi esente da responsabilità. La politica calabrese degli ultimi anni – prosegue – ha il demerito di aver sperperato risorse preziose e umiliato la sanità regionale con scelte inappropriate.


 

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