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Consiglio regionale, pronuncia su Graziano espleta solo una formalità

consiglio regionaleIl consigliere regionale Giuseppe Graziano rischia di perdere il proprio seggio in consiglio regionale. A favore del già consigliere Gianluca Gallo. Grazie alla sentenza pronunciata oggi, 10 marzo, dalla Corte Costituzionale. Che dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale. Relativamente a un articolo che disciplina l’ineleggibilità e l’incompatibilità alle cariche di consigliere regionale, provinciale e comunale. Questione sollevata dalla Corte d’appello di Catanzaro contro l’elezione del Consigliere regionale Giuseppe Graziano, eletto nella lista della Casa della Libertà, proposta dal primo dei non eletti. 

CONSIGLIO REGIONALE, SI ATTENDE CON FIDUCIA LA PRONUNCIA DELLA CORTE D’APPELLO

“Prendiamo atto – dichiarano gli avvocati Tedeschini, Gualtieri e Ferriuolo del collegio difensivo dell’On. Giuseppe Graziano  – della sentenza della Corte Costituzionale. E attendiamo, con fondata fiducia, la pronuncia della corte d’Appello di Catanzaro. Che valuterà la vicenda anche tenendo in considerazioni e vagliando altre ragioni.  Intanto, è doveroso ricordare che la pronuncia della Corte costituzionale è limitata semplicemente all’espletamento di una formalità tecnico-burocratica. Che, in nessun modo, indebolisce, scalfisce o annulla l’elezione plebiscitaria e democratica del Consigliere Graziano.

La Corte Costituzionale, in buona sostanza, ha ribadito un principio chiaro e assodato. Quello, cioè, che non sono eleggibili i titolari di organi individuali. Nonché i componenti di organi collegiali che esercitano poteri di controllo istituzionale sull’amministrazione della regione, della provincia o del comune. Oltre i dipendenti che dirigono o coordinano i rispettivi uffici.  Si tratta, inoltre, di una sentenza che rappresenta una pregiudiziale. Quindi non il giudizio definitivo. Anche perché la questione, posta al vaglio dei Giudici d’Appello di Catanzaro, è ben più ampia: E la valutazione generale sarà articolata e determinata su altre variabili. Non meno importanti rispetto alla sentenza emessa dalla Corte Costituzionale, ma sicuramente determinanti.

VOLONTA’ POPOLARE ELEMENTO DETERMINANTE

Non ultima la volontà popolare, prioritaria su tutto, e lo scarto di oltre tremila preferenze tra il Consigliere regionale eletto Giuseppe Graziano ed il ricorrente, primo dei non eletti. Fermo restando che dal punto di vista giuridico, e questo lo ha evidenziato la Corte Costituzionale, non si è elisa la legge perché Graziano, essendo organico ad un Corpo di polizia, è sottoposto a leggi speciali che ordinano e disciplinano la materia in oggetto.

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