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Consiglieri comunali Corigliano: la giunta ha varcato i limiti delle proprie funzioni

consiglieri comunaliCon l’ufficializzazione del no alla fusione Corigliano-Rossano, la giunta comunale di Corigliano e lo stesso sindaco Giuseppe Geraci hanno travalicato i limiti delle proprie funzioni. A sostenerlo i consiglieri comunali di Corigliano Serafino Dardano, Giovanni Torchiaro, Gianni Spezzano, Carmen Emilia Fusaro, Ascente Antonio, Algieri Francesco, Franco Bruno, Maddalena Avolio, Alfio Baffa, Fabio Olivieri. Secondo i quali “sindaco e giunta sono entrati nelle prerogative esclusive del Consiglio Comunale. Avremmo voluto che piuttosto si attenessero alle proprie mansioni; per come disciplinate dall’art. 48 del d. lgs. 267/2000.

“La giunta collabora con il sindaco nel governo del comune ed opera attraverso deliberazioni collegiali. La giunta compie tutti gli atti rientranti nelle funzioni degli organi di governo, che non siano riservati dalla legge al Consiglio; e che non ricadano nelle competenze, previste dalle leggi o dallo statuto, del sindaco o degli organi di decentramento. La giunta collabora con il sindaco nell’attuazione degli indirizzi generali del consiglio comunale; riferisce annualmente al consiglio sulla propria attività e svolge attività propositive e di impulso nei confronti dello stesso; adotta i regolamenti sull’ordinamento degli uffici e dei servizi, nel rispetto dei criteri generali stabiliti dal consiglio”.

CONSIGLIERI COMUNALI: E’ IL MOMENTO DELLA SINTESI POLITICA

Relativamente alla questione fusione, oggi non è il momento di dire chi ha più colpe. Ma è il momento del ragionamento e della sintesi politica, che deve prevalere sui singoli interessi, ognuno faccia la propria campagna referendaria cercando quanto più è possibile e con il massimo sforzo di elevare la discussione, ciò è rivolto a tutti quanti nessuno escluso, ai protagonisti di oggi e di domani, ed indipendentemente quale sia la posizione che si intende prendere (SI o NO) non è importante, ciò che conta ed è comunicare alla CITTA’.

Noi vogliamo che prevalga un SI forte nelle due città, che possa proiettare nel prossimo futuro il nostro territorio in un contesto di sviluppo e di prospettiva vera di crescita.

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