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Il Consigliere Provinciale Bruno: “Anno nuovo, legalità vecchia”

bruno“È la legalità e la trasparenza di quell’abusivo inquilino di Piazza XV marzo, introduce in una nota del consigliere provinciale Franco Bruno, che dopo la sua auto proclamazione è stato capace di tutto: dalla rimozione dei legittimi dirigenti alla nomina di soggetti senza requisiti, dalla nomina di Sindaci negli organismi interni della Provincia, ove dovranno concorrere in maniera condizionata alla elezione degli organi istituzionali, all’affidamento di incarichi ad amici avvocati,  alle nomine incompatibili negli organismi di valutazione e controllo interno.

BRUNO: PAGINA BUIA DELLA STORIA DELLA PROVINCIA DI COSENZA

Ed in questo nuovo anno, per non smentirsi, l’abusivo inquilino continua nel suo stile clientelare meditando un avviso pubblico per l’affidamento di 6 incarichi, per far nulla e distribuire solo prebende utili alla clientela, pubblicato senza la necessaria evidenza (per alcuni giorni oscurato) e per soli 7 giorni(se ne richiedono almeno 15), per soddisfare qualche amico non esaudito nel corso dell’anno passato.

Un bando per realizzare progetti, scopiazzati da quelli degli anni passati,  di sicurezza stradale nelle scuole senza criteri, senza regole costruito in violazione delle più elementari norme di legalità e trasparenza che conferma la sete inesauribile di potere di un soggetto frustrato, ossessivamente impegnato a mantenere un ruolo usurpato in spregio alle fondamentali regole democratiche.

Un bando per selezionare 6 unità, al costo considerevole di 12.000, per poi concedere premi alle scuole di 3.000 euro. Un bando senza alcuna logica avallato da qualche burocrate compiacente.

BRUNO, PROVINCIA: IL BANDO

Anche questa volta, ne sono convinto, i destinatari di questi incarichi, dell’importo di 2.000 euro, saranno selezionati, per non far niente, con finalità elettorali, con l’impiego di risorse pubbliche che avrebbero potuto avere sorti e finalità più consone ed adeguate.

Una pagina buia della storia della Provincia di Cosenza, vergognosamente scritta senza pudore, che spero possa volgere al termine nel più breve tempo possibile e prima che la degenerazione dilaghi sino a realizzare condizioni disastrose ed irreversibili.

Una pagina sulla quale si continua a scrivere di incarichi a Sindaci, un incarico legale al Sindaco di Pedace per oltre 7.000 euro, una designazione per quello di Scalea, in prossimità di elezioni, quelle del 29 gennaio prossimo, osteggiate dall’abusivo fino al punto di aver meditato manfrine giuridiche definitivamente demolite dalla pronuncia di quest’oggi del TAR Calabria.

Alla Provincia di Cosenza, finalmente, si vota e gli abusivi ritornano a casa dove, forse, troveranno gli abbracci calorosi di amici, di amici degli amici e parenti. Rimangano li a meditare i danni che hanno fatto, confrontino le loro sciagurate esperienze in cerca di sollievo, e, soprattutto, ci restino per evitare altre spiacevole ed irreparabili rovine.

Per i sei incarichi dell’avviso pubblico del 3 gennaio 2017, l’invito alla comunità, ai Sindaci non destinatari di incarichi (liberi di esercitare il loro ruolo di controllo), ai consiglieri comunali, chiamati al voto, a vigilare, ad intervenire per impedire la dilapidazione di risorse ai soli fini clientelari e, soprattutto, a giudicare l’agire di un abusivo autoproclamato animato solo ed esclusivamente da sete di potere e desiderio di notorietà. E, nonostante tutto, dal 29 gennaio 2017, l’abusivo non sarà più abusivo F.F. né, soprattutto, diventerà Sindaco!”

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