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Comuni indebitati, anche la Sibaritide rischia di trovarsi sommersa dai rifiuti

La Regione sembra avere l’intenzione di “chiudere i rubinetti” nei confronti dei Comuni morosi per quasi 10 milioni. Oggi assemblea urgente dell’Ato di Cosenza dove sarà presente anche il sindaco Stasi

sibaritideAnche nella Sibaritide l’incubo dei rifiuti per strada torna a farsi prepotente. Il debito dei Comuni della provincia di Cosenza nei confronti della Regione, che sembra avere tutta l’intenzione di “chiudere i rubinetti”, ammonta a circa 9,4 milioni di euro. E come già accaduto nell’hinterland cosentino, anche nel nord-est della provincia potrebbe prefigurarsi una situazione analoga: rifiuti per strada, camion stracolmi e cancelli delle discariche serrati. In sostanza, gli enti locali non pagano le loro quote sui rifiuti nel disinteresse della Regione con la conseguenza che le discariche rimangono chiuse. Diversa la situazione nella Piana di Sibari che non sembra ancora essere gravissima perché l’impianto di stoccaggio di Bucita è pubblico e non privato.

Ma l’allarme rosso continua a lampeggiare. La Regione, insomma, sta riversando le responsabilità sui centocinquanta Comuni morosi e parrebbe disposta ad accollarsi il debito per conto delle Ato, le comunità d’ambito che l’ente stesso vorrebbe accompagnare verso l’autonomia in un percorso che si sarebbe dovuto chiudere già a gennaio scorso. Ma se i Comuni non pagano – come un cane che si morde la coda – il problema risulta essere di difficile soluzione e così anche buona parte della Sibaritide potrebbe patire la stessa sorte e i disagi accusati nell’area Cosenza-Rende nei giorni scorsi.

AL PRIMO POSTO DEI COMUNI INDEBITATI CORIGLIANO ROSSANO

Al primo posto della speciale “black list” dei comuni indebitati stilata nei giorni scorsi dal Dipartimento Ambiente della Regione risulta esservi, con distacco, Corigliano Rossano, il cui passivo pesa fra capo e collo per 1,5 milioni di euro (ammontante ai debiti degli ex Comuni di Corigliano e Rossano).
Questa e le altre grandi controversie saranno affrontate in un’assemblea urgente dell’Ato di Cosenza, prevista per oggi, anche perché il rischio collasso, insomma, è reale.
Alla riunione sarà presente anche il sindaco di Corigliano Rossano, Flavio Stasi che per rispondere “presente” ha chiesto ai consiglieri comunali di differire i lavori dell’Assise civica cittadina, in calendario questa sera alle 18 di domani in seconda convocazione. E proprio durante i lavori del Consiglio comunale, il primo cittadino illustrerà alla città lo stato dell’arte.

Fonte: Corriere della Calabria


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