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Comune di Rossano: su posizioni organizzative demagogie e invettive

comune di rossanoIl sindaco Stefano Mascaro replica alle aspre critiche mosse al comune di Rossano circa l’istituzione di nuove posizioni organizzative. “Come da copione, anche sull’adozione, da parte dell’Amministrazione Comunale, del metodo della pesatura per l’assegnazione delle posizioni organizzative, superando  così l’assenza di criteri oggettivi del passato, si è assistito al solito esercizio demagogico e distruttivo. Ancora una volta, da parte di certa opposizione si è dimostrato di preferire alla responsabilità ed alla proposta la strumentalizzazione, l’invettiva personale, l’offesa delle istituzioni. Perfino la mortificazione degli stessi lavoratori. Svuotando di senso e prospettiva il ruolo prezioso del consigliere comunale

1) Mai i componenti della Giunta, men che meno l’assessore al personale Dora Mauro hanno fatto riferimento a nomi di dipendenti. Né in senso negativo né in senso positivo

2) Nel rispetto della normativa nazionale, contrattuale e regolamentare, soltanto i dirigenti attribuiscono le posizioni organizzative al personale. Senza interferenze politiche ed assumendosene ogni responsabilità in tutte le sedi.

COMUNE DI ROSSANO, MASCARO: DOVE FINISCE L’IGNORANZA COMINCIA LA MALA FEDE

Una cosa è svolgere il ruolo di consigliere comunale nelle istituzioni. Altra è vestire i panni del denigratore abituale sui media. Svolgere un ragionamento su dati di fatto resta ovviamente cosa diversa dall’abbaiare alla luna. Dove finisce l’ignoranza e dove invece comincia la mala fede. E’ domanda che induce a risposta comunque accusatoria dell’incolpato. Soltanto, quindi, per ristabilire una corretta informazione condividiamo alcune considerazioni. Che, insieme ad altre, vengono spontanee nel leggere critiche tanto strampalate quanto gratuite. Tutte legate ormai da un filo conduttore del quale pare che in questo Paese non si possa più fare a meno. Un becero populismo, che non si ferma nemmeno di fronte alla tutela della dignità delle persone.

Troppe false rivoluzioni invocate e subito contraddette. Troppa violenza verbale che insinua o offende le persone, sempre esecrabile da qualunque parte provenga. Infine, troppa ipocrisia nel voler apparire come il marziano di Flaiano, uno quasi capitato per caso a Rossano. La Giunta Mascaro rivendica la paternità della delibera con cui è stata determinata la nuova struttura organizzativa dell’Ente, con i conseguenti indirizzi ivi contenuti. Poi fa propria la delibera sulla individuazione delle posizioni organizzative, operata sulla base della programmazione da attuare.

ASPETTIAMO LA PROPOSTA ORGANICA

Il consigliere comunale, quello vero, non può limitarsi alle invettive. Deve elaborare una proposta alternativa: la sfida sta qui!  Aspettiamo la proposta organica, con la redazione di uno schema di delibera. Che tenga conto dell’esistente e del quadro delle compatibilità: necessità di organizzare e coordinare un gruppo; manifestare alta professionalità; avere davanti il tempo utile per la verifica sullo svolgimento della funzione; l’esistenza di altri compensi specifici già previsti per quel profilo ed altro ancora. E se migliore di quella formulata dall’Esecutivo, non si avrà difficoltà a rivedere le scelte.

La pesatura delle posizioni organizzative, infine, è un dato tecnico di competenza di un organismo esterno e terzo dotato della necessaria professionalità: chi ne mette in discussione la terzietà evidentemente riflette su se stesso l’idea del politico arrogante e prevaricatore; oppure del professionista prono e disponibile ai desideri del padrino politico di turno.

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