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Commissione Statuto, a breve convegnistica e nuove forme di partecipazione

«Stiamo lavorando al calendario della convegnistica, in sinergia con il comitato scientifico e la presidenza del consiglio comunale, e a nuove forme di comunicazione che possano permetterci di far giungere la nostra mission a tutta la cittadinanza, nessuno escluso, in modo da sviluppare percorsi partecipati. Puntiamo soprattutto ai giovani, perché lo Statuto apparterrà a loro, e vogliamo siano coinvolti il più possibile attraverso strumenti e piattaforme a loro più congeniali».

A darne notizia è il Presidente della Commissione Statuto Maria Salimbeni che ha tenuto a sottolineare come il lavoro della Commissione da lei presieduta non si sia fermato neppure durante i mesi estivi ed abbia allo studio dunque nuove forme di divulgazione che prevedano strumenti moderni legati al mondo del digitale e un calendario di convegnistica che grazie alla presenza di esperti e studiosi possa contribuire a diffondere il più possibile contenuti e concetti che sono alla base della costruzione della nuova città. Non ci saranno inviti personali né audizioni di categorie privilegiate ma disponibilità ad accogliere qualsiasi suggerimento da parte di tutti e di chi ha a cuore la nostra comunità.

«Come ribadisco ormai da mesi – ha dichiarato il Presidente Salimbeni – lo statuto deve essere la sintesi di tanti input raccolti in questi mesi di lavoro e in quelli che verranno grazie ad un dialogo serrato con la città. Come diceva Bobbio però la prima condizione affinché il dialogo sia possibile è il rispetto reciproco. E in questo caso è il rispetto per le istituzioni ad essere fondamentale. Sono lieta di vedere che anche sulla stampa il dibattito intorno al lavoro della Commissione continui, e penso che se spostato nelle sedi istituzionali anziché limitato ai blog potrebbe diventare patrimonio di tutti. Penso ai contributi degli ex sindaci, che avevo personalmente invitato ma che non ho avuto il piacere di incontrare in sede di commissione, e che spero vorranno farci pervenire per una valutazione. Anche perché nel gioco democratico ci si esprime nelle sedi opportune, e la Commissione Statuto è l’emanazione del Consiglio Comunale scelta per essere sede di costruzione del nuovo statuto comunale. Non ve ne sono altre. E questa responsabilità è in capo sia ai consiglieri di maggioranza che a quelli di minoranza, in maniera identica e senza alcun distinguo di qualsivoglia natura. Così come penso alle forze politiche della cui esperienza ci siamo giovati nell’ultima seduta, e a movimenti e associazioni che incontreremo in un percorso aperto e partecipato che non ha eguali nella storia della nuova città ma neanche in quella dei due ex comuni di Corigliano e Rossano. Invito anche chi sembra convinto del contrario ad approfondire i dettami della Commissione e le aperture che quotidianamente rivolgiamo a politica, tessuto imprenditoriale, società civile e cittadinanza, convinti come siamo che con un dibattito franco e costruttivo scevro da qualsivoglia personalismo si possa costruire la nuova identità di Corigliano-Rossano».


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