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Commissariamento Pd Rossano, ricorso del segretario Madeo

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Il segretario Pd di Rossano, Francesco Madeo

Terremoto politico nel Pd di Rossano. Nei giorni scorsi il segretario regionale Ernesto Magorno ha provveduto a emettere un provvedimento di commissariamento dello stesso. E, a qualche giorno di distanza, arriva la risposta del segretario cittadino “uscente”, Francesco Madeo. “In merito al commissariamento del circolo di Rossano da parte del Segretario Regionale Magorno, il coordinamento, tramite il Segretario Cittadino Francesco Madeo, ha provveduto ad inoltrare formale ricorso agli Organi di Garanzia del Partito, ritenendo il provvedimento irricevibile e privo di fondamento. In sostanza il provvedimento di commissariamento è frutto dell’aver il Segretario PD di Rossano rifiutato di celebrare il Congresso cittadino sulla base di un elenco di iscritti che comprendeva  “un pacchetto di tessere” non regolarizzato,  già oggetto di ricorso accolto dalla commissione di Garanzia Nazionale.

Tale rifiuto è stato opposto a tutela della democrazia e credibilità del PD di Rossano”. Una vicenda, questa, che venne alla ribalta sia locale che regionale e nazionale all’indomani di un tesseramento molto discusso. E che provocò, peraltro, anche le dimissioni dal gruppo consiliare comunale del Pd del consigliere Titti Scorza, poi passata al gruppo misto.

MADEO: CI BATTIAMO CONTRO LE LOGICHE PERSONALISTICHE

L’aziona posta in essere dal Segretario regionale del PD è meritevole di censura e indigna i dirigenti e gli elettori del PD  di Rossano che è avulso da logiche personalistiche. Logiche che evidentemente hanno originato l’aberrante provvedimento di commissariamento esponendo il Partito a deleterie e inutili congetture sui media locali. Il gruppo dirigente del PD di Rossano, unitamente, è determinato ad opporsi ad ogni tentativo di esautorare la democrazia e l’autonomia del Partito. Opporsi ad ogni tentativo a favorire chi non rispetta le regole statutarie, a dare spazio a chi vuole stare con un piede in due scarpe. Per questo con il  ricorso si  è  chiesto, previa immediata sospensione, l’annullamento del provvedimento emesso ed il contemporaneo ripristino dell’elenco tesserati 2016. Recuperando il principio di legalità e restituendo la democratica agibilità al PD di Rossano.

ATTIVITA’ DEL PARTITO VA AVANTI

Nonostante tutto l’attività del Partito, responsabilmente, specialmente in questi ultimi giorni che ci separano dall’importante referendum sulla fusione con la vicina amica Corigliano, proseguirà, senza soluzione di continuità. Perché non possiamo, non  vogliamo che  anni di impegno sul tema siano vanificati. Soprattutto per non venir meno all’impegno preso in campagna elettorale con i nostri elettori dove abbiamo definito la fusione la “Madre di tutte le questioni”.

(fonte comunicato)

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