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Comizio finale di Ernesto Rapani: poche polemiche e tanti progetti

di REDAZIONE

Il tempo è scaduto: oggi è l’ultimo giorno di campagna elettorale. In piazza Bernardino Le Fosse, il comizio finale del candidato al ballottaggio Ernesto Rapani viene aperto da Franco Capalbo, portavoce di Fratelli d’Italia Rossano, nonché dalla proiezione di un messaggio di Giorgia Meloni indirizzato al candidato. Si inizia con un’analisi statistica sul voto del 5 giugno per poi ribadire quelle qualità – sin dall’inizio evidenziate e sottolineate – che dovranno contraddistinguere anche la giunta: professionalità e competenza. “Non appena ci insedieremo conunicheremo nomine e deleghe – ha dichiarato Rapani -. Ci dedicheremo subito alle commissioni e verrà inoltre presentato un codice etico-comportamentale”. Assemblea dei sindaci da rispolverare, fusione dei comuni e necessità di far quadrato sono le armi per far ripartire il territorio. “I cittadini devono capire che la fusione è una tappa fondamentale. Perché? Diventeremo una città di 80mila abitanti, la terza in tutta la Calabria”. Poi il nodo sanità e la necessità di conoscere modalità e tempi  della realizzazione del nuovo ospedale della Sibaritide che dovrà camminare parallelamente all’adeguamento delle strutture esistenti.  “In caso di mancata realizzazione, è necessaria la specializzazione dei due ospedali: da una parte area medica, dall’altra chirurgica”. Si parla dello scippo del Tribunale come del fallimento dell’intera classe politica e pur nella consapevolezza che il presidio non riaprirà, “affiancherò chi con querele e azioni concrete sta cercando di agire materialmente”. L’altra emergenza è quella dei trasporti per i quali, sulla fascia jonica, non si spende una parola. Prima di concretizzare il progetto della metro leggera, la soluzione è adeguare gli orari. E per il trasporto su gomma, si prevede l’apertura di un tavolo permanente su 106 e 534 in collaborazione con l’Associazione “Basta vittime sulla statale 106”. Enel: si inviteranno referenti autorevoli a colloquio a cui sottoporre il progetto della produzione di biometano attraverso i rifiuti. E poi riorganizzazione della macchina comunale, necessità di rotazione del personale, adeguate operazioni di riscossione dei tributi, adeguamento dell’Ufficio Europa per l’intercettazione delle risorse, partecipazione al bonus School e ai bandi del Miur per la realizzazione di biblioteche.

Le emergenze sono molte: carenza idrica, mancata pulizia delle spiagge, assenza di un assessorato all’agricoltura certamente da istituire, turismo da trasformare in settore trainante anche attraverso l’accordo con la Diocesi per l’accoglienza e la gestione del Codex, ma anchr per gemellaggi religiosi con realtà simili alle nostra. “A Rossano è mancata la Politica con la P maiuscola e c’è oggi più che mai la necessità di una guida autorevole”.

Non manca il riferimento alle “infamie e agli atti di vigliaccheria consumatisi in questi ultimi giorni.  Dopo aver condotto la campagna elettorale sul programma, nell’ultimo comizio prima del 5 ho ceduto. Ho sbagliato e ho pagato. Ci sono cascato, ma ci sarà tempo per dare risposte a questi signori. Oggi voglio dedicarmi all’obiettivo di vincere. Rossano ha bisogno di risposte concrete, non di beghe”.

Si chiude con l’accorato appello ad andare a votare: per dare spazio ai giovani ma, soprattutto, per Rossano.

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