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Comitato stop incendi Calabria: non votare chi ha smantellato il sistema di tutela dei boschi

comitato stop incendiRiceviamo e pubblichiamo un comunicato del Comitato Stop Incendi Calabria relativo alla necessità di non votare il noto. E che indirizza gli elettori verso chi non votare. 

Il clima gelido di questi giorni è decisamente in antitesi con la bollente campagna elettorale per le imminenti elezioni che, come forse mai nel corso degli ultimi decenni, si sta distinguendo per beceraggine, abiezione e volgarità tra le parti, nonché per il livello di vuotezza e di meschinità di chi vuol mantenersi avvinghiato a tutti i costi al carrozzone di questa inutile politica di oggi. Insomma, una campagna elettorale di fuoco! Ora, poiché il Comitato Stop Incendi Calabria ha in odio il fuoco, ci permettiamo anche noi di dire la nostra. Pur se in una forma particolare e – ce ne rendiamo conto – decisamente fuori dal coro. Invece di esprimerci sul voto, cioè, ci piace dire qualcosa sul “non voto”.

Lungi da noi istigare all’astensionismo, e men che mai praticarlo, teniamo ad indirizzare chi legge, contrariamente alla norma e al “senso comune”, non verso chi votare, bensì verso chi non farlo! Una sorta di campagna al contrario, la nostra. Che parte dalla convinzione che tutti gli schieramenti politici che hanno “guidato” l’Italia da chissà quanto tempo a questa parte, l’hanno deliberatamente condotta verso un rovinoso precipizio. Capolinea a cui i soliti noti, in un lucido e fiero stato di ubriachezza, hanno portato il Bel Paese; producendo una capillare disgregazione sociale, culturale, economica, etica ed ambientale.

COMITATO STOP INCENDI: NESSUNO DEGLI STORICI SCHIERAMENTI HA MAI SPESO PAROLE SUFFICIENTI SULLA SALVAGUARDIA DELL’AMBIENTE

È principalmente a quest’ultimo aspetto che il nostro comitato si riferisce. Non perché gli altri siano meno preoccupanti, ma per fedeltà allo statuto che si è dato; frutto della forte convinzione che la Natura sia l’elemento base su cui poggia tutto il resto, e quindi anche l’Uomo stesso e il suo pensiero; una verità talmente logica ed evidente che non avrebbe nemmeno bisogno di spiegazioni. Ma, poiché la stupidità umana non ha limiti (e quella dei politici che fin qui ci hanno traghettato ancor meno) non possiamo non porre l’accento, in primis, sul fatto che nessuno degli storici schieramenti abbia mai speso pensieri o parole sufficienti sulla salvaguardia dell’ambiente. Di fatto, il popolo italiano è uno dei meno attenti e sensibili alle tematiche ecologiche, da sempre (basti ricordare la storia del partito dei Verdi e la sua pietosa fine).

In una Nazione, ordunque, in cui ci si anima molto di più per una partita di calcio che non per il sistematico incenerimento dei nostri boschi; dove ci si accapiglia con maggior passione per un festival della canzone o per una famigerata Isola dei Famosi, piuttosto che per il problema dei rifiuti o delle decine di navi dei veleni deliberatamente affondate nel Mediterraneo; in cui non ci si indigna per leggi ad personam, per un “Rosatellum” o per il recente e scelerato decreto “IN MATERIA DI FORESTE E FILIERE FORESTALI”. Che certamente porterà effetti devastanti e non prevedibili sugli ecosistemi, sulla biodiversità e sul suolo.

ABBIATE IL CORAGGIO DI SPICCARE UN VOLO NUOVO E SCONOSCIUTO

In una Nazione siffatta – dicevamo – è d’uopo consigliare ai nostri amici e ai lettori tutti di sbarazzarsi di questi malati di mente. Che si fregiano del titolo di onorevoli e cavalieri; personaggi non degni di calpestare il suolo natìo. Detriti non degradabili di una politica di destra, di centro e di sinistra (o del loro esatto quanto apparente contrario); pinocchi, faccendieri, trasformisti, funamboli, girelle, magnaccia e opportunisti.

Gente che ricicla se stessa e i propri principî con la facilità con cui ognuno di noi cambia un paio di calzini; uomini e donne senza dignità, senza meriti, senza coscienza, senza utilità, senza arte, senza onori. Che meriterebbero di risanare con le proprie mani e le proprie sostanze tutto il marcio prodotto. E che avranno per sempre sulla loro inesistente coscienza l’aver distrutto uno dei paradisi in Terra e i suoi incomparabili tesori. Abbiate coraggio di non votare il noto, e di spiccare un volo nuovo e sconosciuto.

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