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Comitato locale per il NO di Cassano all’Ionio

cassano comitato per il noIl Comitato locale per il NO di Cassano all’Ionio, dopo aver organizzato diversi banchetti nelle varie frazioni di Cassano all’Ionio, ottiene ampi consensi anche per il convegno informativo nell’aula consiliare Gino Bloise. L’incontro ha dato la possibilità ai tanti cittadini presenti di comprendere le ragioni del NO in vista del Referendum Costituzionale del 4 dicembre prossimo.
Sono intervenuti il Prof. Luigi Citroni, del dipartimento di Scienze politiche e sociali e ricercatore all’Unical, che ha spiegato la formazione del Senato, i vari cambiamenti che si verrebbero a creare se dovesse vincere il Si e le ricadute “inopportune” sul corretto e fluido funzionamento del Senato stesso con un intervento di spessore e che ha fatto luce sulla proposta di riforma.
L’avvocato Gianni Grisolia, del comitato per il NO del Pollino ha fatto una ricostruzione socio-politica del testo della riforma proposto, con brillanti delucidazioni sulle motivazioni per votare NO.
Il segretario generale della Cgil del comprensorio Pollino-Sibaritide-Tirreno ha spiegato le ragioni di metodo: un esecutivo non può permettersi di fare un riforma così importante a maggior ragione se è stato eletto con una legge dichiarata anticostituzionale e di merito, concentrandosi sulla democrazia del voto, non tralasciando di bacchettare il governo sulle politiche del lavoro e pensioni.
Ha concluso Francesco Saccomanno del Comitato provinciale per il NO di Cosenza.
DICHIARA CRUGLIANO PORTAVOCE COMITATO PER IL NO  DI CASSANO

«Capire – ha dichiarato la dott.ssa Telma Crugliano, portavoce del comitato per il NO di Cassano all’Ionio –  è una condizione indispensabile per poter decidere, o meglio per poter decidere consapevolmente e liberamente: come si può pensare di decidere su una questione così delicata e importante per noi cittadini, solo sulla base di una cattiva informazione mediatica? Il comitato per il No di Cassano all’Ionio nasce proprio da quest’esigenza: dall’esigenza di una forte mobilitazione popolare, senza nessun tipo di connotazione partitica, per opporsi ad una riforma costituzionale costruita sul falso e sull’inganno e che cela la sua reale sostanza, antidemocratica e illiberale, con trucchi miserabili come la storia del risparmio.
Riteniamo gravissimo il fatto che il presidente del consiglio abbia personalizzato questo appuntamento che doveva rimanere al di fuori delle beghe e controversie tra partiti. Vorremmo ricordare che la Costituzione è di tutti, appartiene al popolo e non può miseramente essere ridotta ad un problema di sopravvivenza del premier, a noi non interessa la sorte di Renzi, interessa salvare la «democrazia costituzionale», i nostri diritti, i valori repubblicani e possiamo farlo solo dicendo NO a questo scempio di riforma costituzionale».

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