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Clamoroso a Pietrapaola: torna il sindaco Nigro. Elezioni annullate

Il Consiglio di Stato ribalta la sentenza del Tar Calabria contro il sindaco. A Pietrapaola si sarebbe dovuto votare domenica prossima

Storie italiane e casi che, probabilmente, faranno giurisprudenza. Ad una settimana esatta dal voto il Consiglio di Stato irrompe nella campagna elettorale di Pietrapaola, già di per sé tribolata (leggi anche Amministrative Pietrapaola, riammessa la lista di Mazziotti), e annulla la corsa verso l’elezione del nuovo sindaco.

La suprema corte, infatti, ha ribaltato la sentenza del Tar Calabria che aveva confermato lo scioglimento del Consiglio comunale pietrapaolese sopraggiunto il 22 luglio scorso con decreto del Presidente della Repubblica dopo che il Primo cittadino era rimasto, di fatto, senza maggioranza.

Il Consiglio di Stato – come riporta stamani Gazzetta del Sud – nella seduta di ieri ha accolto in tempi strettissimi l’istanza del sindaco Pietro Nigro, che è ricorso al supremo organo appellando la sentenza del Tribunale amministrativo del 9 settembre scorso che aveva confermato il provvedimento di scioglimento del Consiglio comunale contro cui era ricorso proprio il sindaco Nigro che era stato dichiarato, così, decaduto e al quale era subentrato il Commissario prefettizio. Il quale, a sua volta, aveva dato subito il via alla consultazione elettorale che si sarebbe dovuta tenere proprio i prossimi 20 e 21 settembre.

Nulla di fatto, insomma, per il momento il sindaco Nigro resta in sella pur senza Maggioranza (almeno se le cose dovessero rimanere cristallizzate a prima dell’estate). Ma a questo punto non sono esclusi nemmeno colpi di scena. Già, perché tutto, ora, è rinviato al prossimo 8 ottobre, giorno in cui proprio il Consiglio di Stato ha fissato la discussione collegiale del provvedimento che sarà così definita nella Camera di Consiglio.

Insomma, per il momento Nigro ritorna in sella da sindaco al comune di Pietrapola, al posto del Commissario prefettizio, e da quella posizione attende l’evolversi di nuovi scenari.

Il Consiglio di Stato, infatti, ha preso atto che l’appello di Nigro, assistito dall’avvocato Giovanni Spataro, «pon due rilevanti questioni – non manifestamente infondate – che, in punto di diritto, meritano un approfondimento collegiale non possibile in sede di deliberazione commaria». Per i dubbi interpretativi proposti, il supremo organo ha ritenuto che l’interesse degli appellanti sarebbe stato irrimediabilmente pregiudicato dallo svolgimento delle elezioni, con spese pubbliche non indifferenti se fosse emersa l’illegittimità dello scioglimento del Consiglio comunale.

«In caso di conferma del provvedimento impugnato, invece, – si legge nel documento giudiziale – sarebbe agevolmente possibile una nuova convocazione dei comizi elettorali in tempi ragionevolmente brevi».

Ma a questo punto, però, potrebbe subentrare la politica e la capacità del sindaco Nigro di rimettere in pace il Consiglio comunale. Abbiamo sentito telefonicamente il primo cittadino che ci ha confermato proprio questa prospettiva. «Aspettiamo fiduciosi – ha detto Nigro – la pronunciazione della Camera di Consiglio del prossimo 8 ottobre che credo confermerà quanto già stabilito. Nel frattempo credo ci siano buone possibilità di trovare un accordo con tutto il Consiglio comunale e, in questo senso, ci sono ottimi segnali. Pietrapaola resta un comune virtuoso – precisa il Sindaco -. È vero, ci sono dei problemi fondamentali come la riscossione dei tributi, sui quali voglio trovare massima convergenza. Non solo, di recente, abbiamo ricevuto finanziamenti per oltre 6 milioni di euro – ricorda ancora – e ci sono tutte le prerogative per amministrare bene, di farlo insieme maggioranza e opposizione e, ovviamente, nel totale interesse dei cittadini e del paese».


 

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