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“Città dell’olio”, confronto sull’adesione di Corigliano

geraci-gagliardi-orangesDivulgare la cultura dell’olivo e dell’olio di oliva di qualità; tutelare e promuovere l’ambiente ed il paesaggio olivicolo; diffondere la storia dell’olivicoltura; garantire il consumatore attraverso la valorizzazione delle denominazioni di origine, l’organizzare eventi, l’attuazione di strategie di comunicazione e di marketing mirate alla conoscenza del grande patrimonio olivicolo italiano. Corigliano (il cui stesso significato etimologico dovrebbe derivare dal greco Corion Elaion = Giardino di olio) ha un patrimonio storico e produttivo, tutte le carte in regola e quindi l’ambizione motivata di entrare a far parte, da protagonista, della rete degli oltre 350 enti pubblici italiani (di cui 16 in Calabria, guidati da Saracena) aderenti all’associazione nazionale “Città dell’Olio”.
È quanto è emerso dal proficuo incontro, svoltosi nei giorni scorsi a Palazzo Garopoli, tra il Sindaco Giuseppe GERACI e l’assessore alle attività produttive Francesco Paolo ORANGES con Mario Albino GAGLIARDI, Sindaco di Saracena e coordinatore regionale del prestigioso sodalizio nazionale per la tutela dell’extravergine d’oliva.
GAGLIARDI ha colto l’occasione per ribadire la straordinaria occasione rappresentata, per l’intero ciclo produttivo, per la comunità e per tutta l’area urbana dall’auspicato ingresso di una grande ed importante città come Corigliano in un circuito nazionale di qualità come quelle delle Città dell’Olio.
Condividendo l’obiettivo di cogliere, come istituzione pubblica locale, tutte le opportunità (incluse quelle economiche) derivanti dalla condivisione di un percorso virtuoso finalizzato a tutelare, valorizzare e promuovere una delle produzioni più importanti, qualificate e rinomate dell’agricoltura di quest’area della provincia di Cosenza (oggi purtroppo in grave crisi su più fronti), il Primo Cittadino si è dichiarato favorevole ad avviare sin da subito tutte le iniziative utili a costruire, insieme ai frantoiani ed ai produttori, la possibile adesione di Corigliano alle Città dell’Olio.

Nel prossimo mese di gennaio 2015, l’assessore ORANGES convocherà in comune i rappresentanti della filiera produttiva di Corigliano e del territorio per confortarsi, alla presenza del coordinatore regionale GAGLIARDI, su questa proposta che può effettivamente rappresentare, se vissuta con protagonismo dai diretti interessati, un momento importante per la stessa immagine e proiezione culturale e produttiva della Città in Italia e nel mondo.
Fondata nel 1994 a LARINO (Campobasso), l’Associazione Nazionale Città dell’Olio ha sede a MONTERIGGIONI (Siena). Essa riunisce Comuni, Province, Comunità Montane e Camere di Commercio a chiara vocazione olivicola, che danno nome ad un olio o amministrano territori che producono oli dalla documentata e adeguata tradizione olivicola, connessa a valori di carattere ambientale, storico, culturale e rientranti in una denominazione d’origine. È impegnata a promuovere l’olio extravergine di oliva quale prodotto fondamentale nella tradizione agricola, alimentare e culturale del nostro Paese ed a valorizzare i suoi territori di produzione.

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