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Cisl Zonale Ionio Sila: no alle trivellazioni. Occorre bloccare subito le piattaforme

Michele Sapia, segretario dell'area Jonio-Sila della Cisl

Michele Sapia, segretario dell’area Jonio-Sila della Cisl

Ci troviamo di fronte ad un’ulteriore azione di prepotenza. L’azione del governo centrale che ha autorizzato le trivellazioni nella fascia costiera del mar Jonio da Cariati a Roseto Capo Spulico, alla ricerca di giacimenti petroliferi e di gas, è l’ultima di una serie di decisioni calate dall’alto che recano danno a questa terra. Condividiamo le ragioni degli ambientalisti e riteniamo senza esitazione che si deve fare marcia indietro e far di tutto per bloccare, da subito, l’ubicazione delle piattaforme petrolifere per i lavori di trivellazione.
A sostenerlo il segretario zonale Ionio Sila, Michele Sapia, che poi, fra l’altro, si domanda se un’opposizione avrebbe potuto penalizzare il territorio per quanto riguarda la probabile offerta di nuove opportunità di lavoro? Domanda più che lecita in una zona dove la disoccupazione sta raggiungendo percentuali altissime, tenendo conto che quella giovanile sta superando la percentuale del 60%. La Cisl zonale Ionio Sila ritiene che, probabilmente di posti di lavoro ne sarebbero stati creati, ma certamente molto pochi rispetto al disagio ambientale e all’impatto nefasto per i settori più presenti come l’agroalimentare, la pesca, il turismo e l’ambiente. Il settore ittico, basti pensare alla marineria di Schiavonea di Corigliano Calabro che vanta di una delle marinerie più grande d’Italia assieme a quella di Cariati. E che dire dell’impatto negativo per il settore del turismo, che se pur con difficoltà occupa molte centinaia di migliaia di lavoratori, e dove sono stati fatti investimenti importanti da parte di imprenditori per creare lidi balneari, alberghi e villaggi turistici e  luoghi ricettivi. Dunque, la Cisl zonale Ionio Sila interroga: “Quale offerta turistica potremmo dare ai turisti che vogliono conoscere e visitare un territorio ricco di risorse naturali e bellezze quali, la montagna, il bosco, il mare e l’importante storia religiosa e culturale? Cosa ne sarebbe del settore dell’agricoltura e del distretto agroalimentare di qualita di Sibari? Bene hanno fatto le numerose amministrazioni della costa Jonica e tutti coloro che sono intervenuti su questo importante tema, contrastando questa scelta devastatrice, che mortifica ulteriormente questo zona già martoriata.
Fermiamo insieme questo scempio – dichiara Michele Sapia – ai danni di un territorio che da tempo sta subendo mortificazioni in tutti i settori: Sanità, trasporti (l’unica area ad non avere una ferrovia degna di questo nome, un’autostrada o una superstrada moderna), giustizia, carenza di infrastrutture e tanto altro. Fermiamo questo continuo scempio a danno delle  nostre popolazioni. Alle Istituzioni un accorato appello per avviare un confronto insieme e discutere sul futuro delle popolazioni odierne e future. Infine, la Cisl Zona Ionio Sila è da subito pronta ad ogni iniziativa che serva a dare voce alle sacrosante rivendicazioni dei nostri associati e della gente. Come abbiamo dimostrato in tante occasioni e manifestazioni locali e zonali, proponendo e dando il nostro contributo fattivo senza polemiche ma con proposte concrete.

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