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Cinque anni fa l’alluvione a Corigliano-Rossano. Il ricordo dell’ex sindaco Antoniotti

«Così come faccio ogni anno in questo giorno, ringrazio la Madonna dell’Achiropita per aver protetto la nostra comunità»

alluvione

«Erano le 5:45 del mattino, esattamente di 5 anni fa, quando iniziò la terribile alluvione che credo abbia segnato la storia personale di ogni singolo cittadino rossanese e di quanti in quelle ore, in quel giorno, si trovavano nella nostra Città».

Parte da questa istantanea il ricordo di Peppino Antoniotti, sindaco dell’estinta città di Rossano in quel 12 agosto del 2015 quando il cielo si aprì rovesciando acqua e disperazione sui territori di Corigliano e Rossano. Sembra trascorsa una vita e, invece, parliamo di appena 5 anni fa.

«Un ricordo terribile – scrive Antoniotti – di un evento spaventoso ma che per fortuna non ha mietuto vittime. Allora ero sindaco eppur nella paura umana di dover affrontare in prima persona un’emergenza mai vissuta prima nella mia Rossano, mi diedi forza e profusi tutte le mie energie, personali ed istituzionali, per tamponare gli effetti di quella catastrofe naturale. Tutto intorno a noi era fango e maceria. Dalle case, alle strade, dagli uffici agli impianti pubblici, dal mare alla montagna tutto era stato capovolto dalla furia di quell’acqua inaspettata, inimmaginabile e violenta. Mi sono rimboccato le maniche e ho lavorato notte e giorno per far fronte alla crisi. Per 13 giorni – ricorda l’ex sindaco – ho presidiato h24 le postazioni del Centro Com, ho coordinato le operazioni, ho chiesto l’intervento dell’Esercito, ho cercato di portare sostegno alle famiglie che avevano perso tutto, sono stato il parafulmine (come giusto che fosse) della disperazione della gente. Ancora grazie ai volontari, alla Chiesa, alle forze dell’ordine,a i cittadini tutti, ma principalmente a Maria Santissima Achiropita che ci salvò».


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