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Cinquantenne in manette per atti persecutori, finisce il calvario di una giovane cosentina

Personale delle Volanti della Questura di Cosenza ha tratto in arresto  per atti persecutori e resistenza a pubblico ufficiale un cosentino con precedenti penali

atti persecutoriNel pomeriggio di ieri una donna cosentina, stanca delle continue minacce, degli atti persecutori e di essere pedinata dall’ uomo che la perseguitava, all’ennesima aggressione ha trovato il coraggio di rivolgersi alla Polizia; telefonando  al numero di emergenza  113 e chiedendo l’intervento della Volante. All’arrivo della pattuglia, R.M.  cosentino del 1968 con precedenti penali, ha inveito anche contro i poliziotti. La donna ha riferito agli agenti di vivere dall’estate scorsa un vero e proprio calvario a causa del ossessione dell’uomo. Appostamenti, minacce, pedinamenti in tutti i suoi spostamenti, violenze; tutte riconducibili al rifiuto della giovane di iniziare una relazione stabile con un uomo a lei quasi estraneo e  conosciuto solo per motivi di lavoro.

L’uomo si è invaghito della povera ed ignara vittima; e non rassegnandosi  a dover condividere con la giovane non più di una mera e distaccata amicizia, ha iniziato dapprima a manifestare gelosia, per poi passare alle  minacce ed infine a vere e proprie aggressioni.   Con l’ultima violenza avvenuta ieri nei pressi di un bar del centro cittadino, R.M. è stato tratto in arresto. Posto ai domiciliari a disposizione dell’A.G., l’uomo dovrà rispondere dei reati di  atti persecutori e resistenza a pubblico ufficiale.


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