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Chiarello: su giustizia e sanità non un passo indietro

chiarelloAgostino Chiarello, capolista al Senato per la lista Insieme, si sofferma su quelli che definisce i nuclei principali del proprio programma elettorale; e cioè sanità e giustizia. “Ci sono servizi essenziali – si legge nella nota – che non possono essere trattati come freddi numeri; da tagliare a seconda del bisogno. E ci sono diritti inalienabili e tutelati su cui la politica non può e non deve transigere o, peggio, giocare a fini di ottenere consenso. “Il tribunale di Rossano sappiamo tutti come e perché è stato chiuso –  ha ribadito Chiarello –. La politica da un lato ha tagliato quello che vedeva semplicemente come un costo anziché come un presidio di legalità in una terra in cui è forte l’incidenza mafiosa e dall’altro ha dimostrato in che modo la politica che bada solo ai giochi di potere a scopo di creare consenso possa danneggiare la cittadinanza.

CHIARELLO: SANITA’ TRATTATA COME CARNE DA MACELLO

Oggi con la fusione fra le due città di Corigliano e Rossano il Basso Jonio acquisisce un nuovo peso specifico e con una rappresentanza politica seria e autorevole può tornare a rivedere il tribunale”. Stesso discorso vale per la sanità, colpita dai tagli lineari dell’era Scopelliti cui appartengono molti dei volti che oggi si ergono come paladini del territorio. “La Sanità è stata trattata come carne da macello. In un contesto in cui il personale dirigente supera quello tecnico all’interno del comparto ospedaliero si sceglie di non colpire gli sprechi ma di fare cassa togliendo servizi ai cittadini. Questa storia deve finire.

Non solo lotterò per la riapertura dei presidi ospedalieri di Cariati e Trebisacce, ma non mi fermerò finché non saranno ripristinati i presidi di primo soccorso nei paesi montani. Oggi per un malato partire da un comune come Campana per arrivare in ospedale a Rossano o a San Giovanni in Fiore, data la carenza infrastrutturale cronica, vuol dire rischiare la morte. Ed è ora di dire basta”.

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