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Cesare Battisti passa nella sezione dei terroristi? Intanto arriva Palma

Nei giorni scorsi il garante dei diritti dei detenuti ha fatto visita al penitenziario di contrada Ciminata a Corigliano-Rossano 

Sarebbe stato trasferito, ormai da giorni, nella sezione di massima sicurezza (SS2) il terrorista rosso ex capo del Gruppo Proletario Armato per il Comunismo, Cesare Battisti. Proprio in quella sezione del penitenziario di contrada Ciminata a Corigliano-Rossano dove sono detenuti i terroristi islamici. Proprio lì dove Battisti non voleva andare.

In una missiva inviata nei giorni scorsi al garante dei detenuti, Mauro Palma, Battisti ha ricordato di aver già ricevuto delle intimidazioni da parte degli uomini di Al Qaeda nel 2004 e dellʼIsis nel 2015.

Per la precisione nel 2004 fu minacciato, come riportato da Tgcom24 “per avere preso posizione pubblica contro il velo islamico e l’atroce discriminazione delle donne“, e nel 2015 “per avere pubblicamente criticato l’operato dell’Isis in Siria“. Oltre a ciò, Battisti aggiunge che al momento è impegnato nella stesura di un libro che tratta la carneficina dell’isola nel Rojava (Siria). Da qui la paura di essere preso di mira dai terroristi islamici presenti all’interno del penitenziario.

E sarà stato proprio per questo che nei giorni scorsi nella casa circondariale di Corigliano-Rossano è arrivato proprio il garante nazionale dei diritti dei detenuti, Mauro Palma. Probabilmente per sincerarsi delle condizioni di sicurezza e vivibilità del “detenuto d’eccellenza”.

E intanto si prospetta, ancora una volta, una battaglia legale. L’avvocato di Cesare Battisti, Gianfranco Sollai, aveva già definito il trasferimento del suo cliente a Corigliano-Rossano come “assurdo”, aggiungendo che si tratta di un “trattamento non consono al suo reale stato e ulteriormente penalizzante”. E sicuramente non si fermeranno qui


 

 

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