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Il Centro Destra pronto ad un revival rigorosamente anni ’90? Ma anche no!

Sarà davvero una Santa Alleanza del Centro Destra? Quella che, in nome del “buon Governo” della nuova Città potrebbe essere pronta a ricompattare tutte le fila. Da Geraci a Caputo, passando per Dima, Antoniotti, Straface, Bruno, Rapani, Ardito, Alfieri, Lamenza e tutta quella che fu per Corigliano e Rossano la generazione dei ragazzi del ’93. C’è chi questa alleanza la auspica; chi la teme; chi invece la guarda con diffidenza pensando che sia solo fantapolitica.

In realtà, di probabilità che possa concretizzarsi questa grande coalizione – al momento – ce ne sono davvero poche. Gli amanti del poker questo tipo di eventualità la chiamerebbero royal flush: difficile ma non impossibile. Sicuramente sarebbe una possibilità che aumenterebbe e non di poco le possibilità di salire al Governo della Città.

Qualcuno ha ipotizzato, di recente, la possibilità di ricreare questa Santa Alleanza, la più grande di sempre. Ma a riportare a terra tutti, ci sono le tante frizioni, fratture e rotture che in questi lunghi anni (quasi trenta!) sono nate tra i tanti attori in campo. Molte delle quali (apparentemente) insanabili, che travalicano (e di molto) la sfera politica e si incuneano in quella personale.

Irrompe Rapani con la sua proverbiale chiarezza

Intanto, a tentare di fare chiarezza in questo marasma di “si dice”, “voci” e “illusioni” è qualcuno che della concretezza ha sempre fatto un credo. È Ernesto Rapani, che è sempre stato artefice dell’idea di riunire il centro destra, lancia un appello alle «intelligenze degli uomini quali rappresentanti di partiti, movimenti ed associazioni». «Basta generare confusione», questo l’appello del portavoce regionale di Fratelli d’Italia. «Urge momento di coerenza o si è con i partiti o si è liberi di fare scelte diverse e stare altrove. Non più “un piede in due scarpe”». L’appello è rivolto principalmente a quei dirigenti di partito che la sera stanno con un gruppo e la mattina successiva con un altro. «La fusione, come più volte abbiamo detto – aggiunge – è un processo delicato che va saputo gestire. Non ci si può, è per quanto ci riguarda, non sosterremo inesperti e/o improvvisati. Al contrario saremo al fianco di chi ha competenza, esperienza, capacità, carattere e soprattutto tempo da dedicare a questo processo».

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