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Centrale Enel Rossano: al vaglio le soluzioni migliori per il suo rilancio

di SERAFINO CARUSO

Le sei proposte progettuali per la riconversione della centrale termoelettrica Enel di Rossano sono al vaglio della Commissione giudicatrice. Il progetto Futur-E di Enel per la riconversione di oltre venti centrali presenti sul territorio nazionale non si è arrestato. Anzi, procede. Seppur con la necessaria e giusta cautela. Ma procede. Così come ha ribadito recentemente l’ing. Marco Fragale, responsabile Enel Business e Futur-E. In città è da tempo che si parla di questo progetto. O meglio, del suo sembrare essersi arenato. Nulla di tutto ciò, ha ribadito Fragale. Le proposte arrivate sono sei e le stanno esaminando. Certo, l’Enel un’idea se l’è fatta già. Ma ancora non lo esterna, ovviamente. E’ importante capire qual è il progetto che offre maggiori garanzie e introiti. E minori spese. L’Enel ha ribadito che vuole preservare la vocazione turistica dell’area. Prediligendo quei progetti che hanno anche una ricaduta occupazionale sul territorio.

LE SEI PROPOSTE IN ESAME

Sei, quindi, le proposte pervenute entro i tempi previsti a Enel per il progetto Futur-E di Rossano. Ancora in esame. Ma cerchiamo di conoscerle meglio:

1 – Creazione vasche per itticoltura

2 – Polo logistico multisettoriale

3 – Polo universitario Food & Beverage

4 – Porticciolo per attività diportistiche

5 – Porto turistico con area universitaria, centro commerciale, hotel e residence

6 – Coltivazione di alghe

Progetti, come vediamo, più o meno inerenti lo stesso scopo: agroalimentare e turistico. Del resto, nel pieno rispetto delle direttive dell’Enel. Di seguito una sintesi descrittiva delle stesse. La proposta n. 1 prevede la trasformazione degli attuali serbatoi in vasche per itticoltura (ad uso alimentare) e dei relativi bacini di contenimento di stagni algali ad alta intensità di crescita utili ai fini della depurazione dell’acqua proveniente dalle vasche. Questa proposta interessa una porzione del sito di 12 ettari. La proposta n.2 è multisettoriale e include impianti per la produzione di energia, un impianto di filatura, aree per ricerca e sviluppo, un centro direzionale e polo logistico nonché aree culturali e di intrattenimento (museo dell’energia, museo del mare e un acquario). La proposta interessa l’intera area. La proposta n. 3 prevede la realizzazione di un polo universitario sul tema food & beverage, sanitario, turistico-ricettivo, ristoranti, centri sportivi, parco agricolo. Un centro di ricerca e rilascio certificazioni di prodotti enogastronomici. Un polo immobiliare; un brand commerciale. Il progetto interessa l’intera area. La proposta n. 4 prevede, tra le altre cose, la realizzazione di un porticciolo per attività diportistiche circondato da residenze; due grattacieli ad uso residenziale e commerciale (in sostituzione delle due ciminiere); un albergo comprensivo di sale convention, una sala plenaria e diverse Spa da localizzarsi nella sala macchine; un centro commerciale, un cinema multiplex e un parco acquatico costituito da piscine. Il progetto interessa l’intera area. La proposta n. 5 prevede la realizzazione di un porto turistico. Waterfront con percorsi pedonali attrezzati ed edifici leggeri con attività commerciali, ristoranti e shopping mall. Una zona dedicata alla “città del gusto” con un’area universitaria. Un resort di lusso con hotel, residence e ville private circondate da bacini di acqua salata. Il progetto interessa l’intera area. La proposta n. 6 prevede una coltivazione di alghe (in mare e nell’area serbatoi). Un centro ricerca e sviluppo con auditorium, outlet commerciale e area distribuzione. Un impianto di depurazione dell’acqua marina. Una Spa/hotel. Un’area dedicata alla produzione di energia solare ed eolico per autoconsumo. Nonché ristoranti, residenze e altro ancora. Il progetto interessa l’intera area.

ENEL ASSICURA: STIAMO LAVORANDO PER LA SOLUZIONE MIGLIORE

La compravendita della vecchia e cara centrale Enel di Rossano non è minimamente paragonabile a quella di qualsiasi altro immobile commerciale. Parliamo di investimenti milionari. La centrale andrebbe dismessa e, quindi, smontata pezzo per pezzo. Da tutto questo si ricaverebbe lavoro per diversi anni e incremento dell’occupazione. Una volta smantellata si dovrebbe procedere alla realizzazione del progetto scelto da Enel con il contributo degli Enti locali territoriali: Regione Calabria e Comune di Rossano. Il Sindaco della città, Stefano Mascaro, sta vigilando attaentamente su tutto l’iter. Ci sono in gioco tanti investimenti e, quindi, occupazione. Per fare tutto questo l’Enel vuole capire quale delle sei proposte è quella con un consolidato budget finanziario alle spalle. I summit e gli incontri si susseguono. Non è dato ancora sapere quando Enel ufficializzerà la proposta scelta. Ma non dovrebbe comunque passare molto altro tempo. Nel frattempo Enel vuole rassicurare la città e il territorio: ci stiamo lavorando sopra. Sarebbe opportuno che anche la Regione Calabria, con il suo presidente Mario Oliverio, si attivasse un po’ più seriamente per garantire un forte intervento finanziario pubblico. Magari con fondi europei. Perché no? Perché la Regione non pensa a una soluzione del genere? O siamo soltanto buoni a dire “non siamo stati capaci di spendere i soldi, che sono tornati indietro all’Unione Europea”?

L’ultimo vertice alla Regione Calabria con l’ing. Fragale

Il Sindaco di Rossano, Stefano Mascaro

foto tratta da google.com

 

 

 

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