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Cattura Abbruzzese, Gratteri: “Giornata importante, ora aspettiamo reazione della gente”

Il Procuratore antimafia Nicola Gratteri

«È una giornata importante, arrestare Luigi Abbruzzese era una priorità della distrettuale di Catanzaro. Per lui, figlio di Francesco Abbruzzese, c’era un fascicolo dedicato. Questo lavoro di indagine così consistente – dice Gratteri – si è reso necessario perché Luigi Abbruzzese non è uno qualunque ma il capo del locale di Cassano dove c’è una ‘ndrangheta che si interfaccia con quella di Gioia Tauro. Lui poteva intessere rapporti diretti con i trafficanti colombiani, afghani e albanesi». Luigi Abbruzzese ha iniziato la latitanza nel 2015 dopo l’operazione Gentleman: ora dovrà scontare una condanna a 20 anni di carcere. Dall’indagine venne fuori il suo coinvolgimento nell’organizzazione di spaccio e narcotraffico, ma anche di come negli anni il clan degli “zingari” si fosse ritagliato uno spazio importante tra la mala che contava. «Come tutti i grandi trafficanti internazionali ha girato l’Europa e il Sud America – ha aggiunto Gratteri. Ora si trovava sul suo territorio, dopo aver girato il mondo supportato da una grande organizzazione al seguito. È stata un’indagine più faticosa del solito che ha richiesto un gruppo consistente di lavoro. È stato difficile avvicinarsi a lui perché è stato predestinato futuro erede, capo della cosca che domina tutta la Sibaritide. Malgrado l’età Abbruzzese ha dimostrato di avere lo spessore criminale per poter essere un capo, per tenere quindi la rete e dominare il territorio. Per noi è stato un sospiro di sollievo arrestarlo e ora aspettiamo che la gente, soprattutto i commercianti, credano di più in noi e vengano a denunciare, perché adesso siamo organizzati e ben strutturati. La Procura distrettuale di Catanzaro si è potenziata e ben amalgamata, i colleghi sono di un buon livello e anche la polizia giudiziaria. Quindi è il momento buono, il momento giusto per togliersi di dosso questa cappa che è la ‘ndrangheta».

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