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Cattivo odore in piazza Le Fosse, gli esercenti: «Non ne possiamo più»

La denuncia di due giovani ristoratori che stanno per aprire una nuova attività ma hanno “l’imbarazzo” dei tombini che esalano cattivo odore

Cattivo odore in piazza Le Fosse. La principale agorà di Rossano scalo invasa da un nauseabondo olezzo di fogna che ha iniziato a creare non pochi imbarazzi ai residenti ma anche ai tanti esercenti della zona. Soprattutto a quelli che si occupano di ristorazione che devono erogare servizi «a clienti che entrano nei locali disgustati».

È quanto denunciano Gennaro Luzzi e Grazia Amoriello, due giovani ristoratori che in un momento così difficile di crisi economica e di grandi interrogativi sul futuro, si sono comunque alzati le maniche e hanno deciso di fare impresa. A giorni apriranno, proprio in piazzetta, una nuova attività ristorativa. «Ma questa situazione – ci dicono – ci sta creando qualche difficoltà».

Lungo il perimetro della piazza e particolarmente sul versante prospiciente a via Sibari, infatti, ci sarebbero dei tombini dello scarico delle acque nere, che sfociano nella condotta fognaria, i quali da tempo esalerebbero cattivo odore. Che, accentuato dal caldo e dall’afa di questi giorni, creano un vero e proprio mix vomitevole.

«Apprezziamo – precisano Gennaro e Grazia – l’impegno degli uffici comunali che proprio ieri sono ritornati per effettuare degli interventi di pulizia e manutenzione. Il problema, però, è persistente. Perché l’effetto dell’attività di bonifica dura per qualche ora e poi punto e capo». La soluzione che suggeriscono i due giovani esercenti è quella di tappare i pozzetti che esalano cattivi odori ma è probabile che non sia una soluzione percorribile. Perché quei pozzetti sono indispensabili per il drenaggio delle acque piovane. Serve un’altra soluzione. Ma a questo sono deputati, appunto, gli uffici comunali.

mar.lef.


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