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Castiglione di Paludi, perchè non si appaltano i lavori?

castiglione-paludiIl sito archeologico brettio di Castiglione di Paludi (CS) è destinatario di un finanziamento regionale di € 500.000 per il “completamento e conseguimento della piena funzionalità e fruibilità” nell’ambito dei “Grandi attrattori della Magna Grecia“. Il progetto prevede il restauro e la valorizzazione delle strutture (porta est, mura, teatro, lungo muro e abitato, itinerari di visita, pannelli e segnaletica) ed alcuni servizi necessari alla fruizione. Finalmente si dovrebbe aprire il museo in cui esporre i tanti reperti portati alla luce negli scavi degli anni Cinquanta e Settanta-Novanta del Novecento e farli apprezzare e godere dai visitatori.
Il progetto presentato dal Comune di Paludi fu prima “non ammesso” per punteggio insufficiente, poi “ammesso con riserva”  all’inizio del 2012, ed infine, senza che il proponente Comune modificasse una virgola, inaspettatamente fu concesso il finanziamento. Forse una mia lettera del luglio 2012 all’Assessore regionale Caligiuri, al Direttore regionale dei BB. CC. Prosperetti ed alla Soprintendente archeologica Bonomi in cui illustravo la grave situazione in cui versava il parco di Castiglione ed a cui chiedevo “notizie del finanziamento del gennaio 2011 di 400.000 euro” di cui si era fatta tanta pubblicità, sbloccò in Regione la decisione del finanziamento? L’assessore Caligiuri così rispose: “Le comunico che il parco archeologico di Castiglione di Paludi è stato inserito tra gli interventi prioritari del piano dei finanziamenti del settore beni Culturali e a breve mi auguro possa darle notizie ancora più concrete e incoraggianti”. Il finanziamento in effetti fu confermato con decreto del Dirigente regionale alla Cultura del 21 ottobre 2013.
Il Comune di Paludi ha approvato il 24 marzo scorso il progetto esecutivo ma non si ha notizia dell’indizione della gara d’appalto. Come mai? Perchè questo ritardo? Sappiamo che una volta assegnato l’appalto ad un’impresa, augurandosi che non ci siano ricorsi, ci vuole del tempo per iniziare i lavori. Si corre il rischio di non completarli nei tempi previsti (31 dicembre 2015), compreso il collaudo e, quindi, perdere una parte o tutto il finanziamento.
Nel mentre da varie parti – archeologi, studiosi, appassionati, organi di stampa – si chiedono più soldi per l’archeologia (ricerca, tutela, fruizione) a Paludi si corre il rischio di non utilizzare totalmente i 500.000 euro!

 

Palmino Maierù

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