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Cassano, Comitato cittadini sui disagi dell’Hospice, struttura d’eccellenza

cassanoE’ stata accolta con favore e soddisfazione dal Comitato spontaneo di cittadini in difesa del diritto alla salute di Cassano la notizia della realizzazione di un Hospice per le cure palliative, nella struttura ospedaliera Santa Barbara di Rogliano. “Un’operazione – si legge nella nota a firma di Francesco Garofalo, portavoce del Comitato – che va a colmare una lacuna nell’area urbana di Cosenza. Atteso che ogni territorio ha le sue specifiche esigenze, ci corre l’obbligo ricordare ai vertici dell’Azienda Sanitaria, che da anni nel Comune di Cassano è sorto il primo Hospice in tutta la Regione Calabria. Una struttura di tutto rispetto. Sia sotto l’aspetto medico e sia nella incommensurabile professionalità dell’opera dei volontari dell’Avo e del personale infermieristico; che quotidianamente si prodigano per alleviare le sofferenze dei degenti e dei loro familiari.

Quella di Cassano, è senza dubbio una struttura d’eccellenza nel panorama della sanità calabrese; ma che opera molto spesso con personale ridotto, mezzi, strumenti non sufficienti coprendo una fascia di popolazione di oltre duecento mila abitanti. A quanto ci è dato a sapere l’Hospice della città delle terme è privo di un ecografo e di altri strumentazioni; così come ci piacerebbe sapere che fine hanno fatto i 20 posti letto previsti nel vecchio atto aziendale.

CASSANO, GARANTIRE I LIVELLI DI ASSISTENZA ESSENZIALI

Una programmazione a 360 gradi avrebbe dovuto indurre l’Azienda Sanitaria a rafforzare l’esistente. Anche attraverso un modello di una rete di assistenza domiciliare oncologica al fine di fornire gratuitamente a domicilio ai malati di tumore alla fine della vita cure alla persona e sostegno psicologico ed umano ai familiare. Nonché la promozione della formazione degli operatori secondo i principi della Medicina Palliativa; che si ispira al principio della continuità di cure tra ospedale e domicilio. Colmando così una domanda di prestazioni sempre in crescita, considerato purtroppo il trend in aumento delle patologie neoplastiche nel territorio del Comune di Cassano All’Ionio.

Su questo e come sulle altre questioni che riguardano la sanità cassanese torneremo a far sentire la nostra voce. Perché vengano garantiti i livelli di assistenza essenziali. Così come chiediamo ai vertici dell’ASL le garanzie circa il mantenimento del laboratorio d’analisi presso il Poliambulatorio ubicato nell’attuale struttura che quarant’anni fa avrebbe dovuto ospitare l’ospedale di Cassano.

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