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Casoni Sibari, sbancamento non autorizzato su area SIC: arriva il sequestro

Gravi danni alla flora e alla fauna: distrutti eucalipti, mimose marine e piante psammofile. Ancora ignoti gli autori

I carabinieri forestale hanno posto sotto sequestro un’area Sic a Sibari di circa 658 metri quadrati che ha causato danni alla fauna e alla flora del sito. I militanti hanno avviato un’indagine per risalire agli autori del fatto e che al momento restano ignoti.

A scoprire lo sbancamento sono stati i tecnici comunali. Il sopralluogo è stato effettuato dal Comandante della Municipale, Anna Maria Aiello, e da alcuni vigili urbani, i quali hanno scoperto che a ridosso della pista ciclabile comunale hanno effettuato un livellamento di terreno distruggendo un’area di vegetazione spontanea costituita per lo più da eucalipti, mimosa marina, arbusti vari e piante psammofile, facenti parti di un sito di interesse comunitario denominato “Casoni” di Sibari.

L’epoca di realizzazione del livellamento, con ogni probabilità, risale a qualche mese fa, fatto che si deduce dallo stato della vegetazione, rimossa tramite taglio con mezzo meccanico ed accumulata lungo i margini dell’are, che si presenta ormai secca.

Di recente, invece, sull’area appena descritta, è stato apposto uno strato di terreno stabilizzato. Questo stendimento di terreno è stato realizzato di recente perché la superficie si presenta integra e senza presenza di vegetazione. Durante le operazioni sono stati eseguiti rilievi fotografici e rilievi metrici. L’area oggetto dell’illecito presenta una forma allungata della lunghezza di 54 metri e una larghezza di metri.

Nella relazione dei tecnici municipali viene precisato, infine, che anche la strada di accesso, in terra battuta, che raccorda la strada comunale asfaltata e denominata “via Nettuno” che permette l’accesso ai lidi presenti sulla zona costiera è stata oggetto di lavori consistenti in ampliamenti di alcuni tratti mediante il taglio della vegetazione e delle piante poste ai margini, livellamento alla quota stradale e l’apposizione di terreno misto a ghiaia.

La relazione, redatta dagli agenti di polizia giudiziaria Angelo De Maio e Roberto Battaglia e firmata dal responsabile della Polizia locale, Anna Maria Aiello, e dal responsabile dell’area Tecnica, Luigi Serra Cassano, è stata consegnata agli organi competenti. Per la suddetta area demaniale, che in parte risulta al catasto avere anche delle particelle private, è stato disposto il sequestro e si attende la convalida dello stesso da parte del Gip del Tribunale di Castrovillari.

di Giovanni Belcampo


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