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Cartelle pazze, dal Palazzo: “Solo illazioni”

cartelle pazzeCartelle pazze, monta la polemica. L’amministrazione comunale respinge al mittente ogni tipo di addebito e chiarisce i termini della questione. Partendo dal presupposto che gli  “atti notificati in queste ultime settimane rientrano nell’attività disciplinata dal contratto tra Comune e Concessionario (SOGET). E che, per accertamenti e riscossione, si riferisce agli anni fino al 2016 (incluso), a prescindere dalla scadenza giuridica del contratto”. Poi si entra nel dettaglio. “Nell’ambito dell’attività di lotta all’evasione e all’elusione, sono stati notificati tramite raccomandata del 22 dicembre scorso N.4574 avvisi IMU 2012. Per omesso/parziale versamento e omessa/infedele denuncia. Con raccomandata del giorno successivo (23.12), notificati N.732 avvisi TARSU. Per omesse/infedeli denunce relative agli anni 2010-2011 e 2012. Come riscossioni ordinarie, sono stati notificati invece N.15237 avvisi di pagamento idrici 2016, N.1500 nuovi consumi e N.83 avvisi per atti interruttivi sempre per l’idrico.

CARTELLE PAZZE, ERRATO PARLARE DI PRESCRIZIONE

Relativamente alle attività di accertamento, con riferimento alla TARSU, si precisa inoltre: è errato affermare che il 2010 sia prescritto. Perché trattandosi di omessa o infedele denuncia il termine per la notifica è fissato per legge in 5 anni più 1. E quindi entro il 31.12.2016. Siamo in sede di applicazione del nuovo catasto urbano, preso a riferimento per i controlli incrociati. Essendo ora disponibili, nelle visure, i dati metrici e non più solo quelli per vani. Fermo restando il riferimento alla superficie calpestabile effettiva. È evidente che tra il dato documentale e quello reale possono registrarsi delle incongruenze. Non imputabili al Comune, né al Concessionario. Cui può porsi rimedio solo nel contraddittorio che segue all’accertamento. In cui possono correggersi in via definitiva tutti gli errori. Senza necessità di andare in contenzioso. In spirito di leale collaborazione.

CARTELLE PAZZE, POTENZIATO FRONT OFFICE DELL’UFFICIO TRIBUTI

A tale scopo, l’ufficio tributi comunale ha potenziato il servizio di front office (anche online) per fornire ogni chiarimento e risolvere immediatamente il problema prospettato, se sussistente. Da quanto comunicato al comune, la stessa SOGET (concessionaria) ha potenziato il front office sia come risorse umane che come disponibilità, dotandosi di uno staff tecnico per le verifiche immediate con accesso in loco presso l’immobile cui si riferisce l’accertamento e su richiesta del contribuente il quale, quindi, può non ricorrere a professionalità con aggravio di spese. Sia l’ufficio tributi che la SOGET, infine, hanno previsto la fissazione di appuntamenti mirati, anche fuori dagli orari di rito, per professionisti o associazioni di categoria.Relativamente all’idrico, la notifica di avvisi riferiti al solo canone, si riferiscono alle utenze per le quali non si è rivelata efficace l’attività di lettura e non vi è stata auto-lettura, accelerata quest’ultima nelle ultime settimane proprio dalla notifica ricevuta”.

Per l’amministrazione poiché si tratta  di entrate a residui, non sono e non possono essere prese in considerazione né per il bilancio 2016 né in quello di previsione 2017: ogni illazione in tale senso resta destituita di ogni fondamento”.

Fonte: La Provincia di Cosenza

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