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Cariati, un anno “politico” fra le polemiche

comune-cariatiL’anno che è andato via non sarà certo ricordato per i grandi slanci nella politica locale, o per le realizzazioni di cui una amministrazione, di solito, mena vanto alla chiusura dell’anno. È andato via, mesto e triste, così come era cominciato, con tante polemiche da parte degli oppositori e con tanti propositi da parte dei governanti. In mezzo ci sta una popolazione che non sa più a che santo votarsi, perché costretta a pagare tributi per servizi che non riceve o, se li riceve, sono di pessima qualità; che sembra ferma a piangersi addosso, perché incapace di una qualsiasi iniziativa che possa scuoterla. E le forze politiche locali? A parte il Pd e il Psi, che hanno una consistenza organizzativa, le altre esistono solo nei comunicati stampa o nei propositi di impegni, che nessuno vede o ha mai visto. Ma la stessa cosa si può affermare del Pd e del Psi. Quest’ultimo, passata la parentesi elettorale regionale, sembra scomparire nell’inconsistenza di una azione amministrativa, mentre il Pd, ancora pago del successo elettorale, tira avanti una vita fatta di azioni interne, ma senza alcuna ricaduta sulla cittadina. E intanto in consiglio comunale esistono cinque gruppi consiliari, perché sono soltanto cinque i consiglieri di opposizione, a dimostrazione dell’unità di intenti che pervade tutta la vita amministrativa. Quindi tutto male? Per fortuna che qualcosa di buono sta venendo a galla, fuori dalle stanze del Comune, a dimostrazione che esistono ancora persone che non vogliono darsi per vinte. Ci riferiamo al teatro comunale che, se non fosse per la fredda stagione invernale, diremmo che sta vivendo una vera primavera. Le numerose iniziative e rappresentazioni teatrali stanno riscuotendo un grande successo di pubblico, a dispetto della fredda temperatura dei locali, domata soltanto dal calore dei sentimenti e dalla voglia di partecipazione. Che sia un segnale di inversione di tendenza, molti se lo augurano, senza perdere, però, il contatto con la realtà, con la cui crudezza i sogni o le illusioni devono fare i conti. Mentre queste cose scorrono via, qualcuno, sotto sotto, sta pensando alle amministrative della primavera del 2016, a meno che… non si voti prima.

d. m.

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