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Cariati: primarie, è bagarre nel centrosinistra

Cariati

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Continua, ma senza grandi clamori, la campagna elettorale per le primarie del centrosinistra. Dopo l’incontro con Oliverio, in occasione della festa provinciale de l’Unità, nei primi giorni di settembre, ora è stata la volta di un altro candidato, Gianluca Callipo, l’incontro con il quale, è avvenuto il 26 settembre. Il precedente era stato rinviato a causa delle avverse condizioni meteorologiche.
La cosa nuova che fa storcere il muso a tanti esponenti del Pd è che, a sostenere Callipo, che recenti sondaggi danno in netto vantaggio su Oliverio e Speranza, è sceso in campo, negli ultimi giorni, un comitato che vede la presenza di cittadini dalla diversa provenienza politica.
A Cariati accanto ai socialisti locali, che fin dal primo momento ne hanno sponsorizzato la candidatura, è possibile vedere esponenti di altre forze politiche e cittadini, senza alcuna collocazione politica. Non che la cosa piaccia molto agli stessi aderenti al comitato, ma è il gioco delle primarie, così come è concepito, a consentire questi tipi di aggregazioni, spesso fuori da ogni logica politica.
Probabilmente non è stato ancora digerito il concetto che si tratta di primarie di coalizione, pertanto, aperte alle forze politiche che insieme al Pd costituiscono la coalizione di centrosinistra.
La diversità tra i due blocchi di sostenitori è sostanziale, quasi fossero due partiti contrapposti, distanti tra di loro sia per appartenenza politica che per le problematiche affrontate.
La verità è che all’interno del Pd di Cariati, nel piccolo si riproduce lo scenario nazionale, che vuole il vecchio apparato del partito resistente al nuovo, per poter conservare se stesso, in nome di una continuità fondata sulla esperienza e sull’attaccamento ai valori del partito. Non a caso, tranne poche eccezioni, nella cittadina jonica, il circolo del Pd è schierato ufficialmente con Oliverio, anche se la presenza renziana non è certamente disprezzabile, come dimostrano i risultati elettorali delle primarie del recente passato.
Ora alcuni mettono l’accento sulla trasparenza e sul controllo democratico delle operazioni elettorali del cinque ottobre, per evitare discriminazioni nei confronti di chicchessia, e favorire la massima partecipazione al voto. Il regolamento delle primarie, infatti, non pone alcun ostacolo all’esercizio del voto, se non la contribuzione volontaria di due euro, per le spese di organizzazione, e la sottoscrizione del Manifesto del centrosinistra. Se lo schieramento che scende in campo alle primarie rimarrà integro dopo la celebrazione delle stesse, o prenderà altre strade, è l’enigma che nessuno, in questo momento, sa o può risolvere, data l’estrema volatilità dei gruppi elettorali, che si affrontano sulle diverse sponde. Senza dimenticare che la data del 23 novembre non è proprio vicina e tante cose possono ancora accadere, anche nei sondaggi.

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