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Cariati, la minoranza cerca leader in Parlamento

comune-cariatiNonostante il freddo pungente degli ultimi giorni, non mancano le novità politiche nel nostro Comune a scaldare i cuori e a ravvivare le speranze finora deluse. Sicuramente interessante è stato l’incontro delle opposizioni consiliari del comune con il senatore Francesco Molinari del Movimento Cinque Stelle.
A considerare il numero e la qualità dei partecipanti l’incontro deve essere stato organizzato per mettere a punto una strategia che porti allo scioglimento anticipato del consiglio comunale.
La cosa è risultata abbastanza chiara dagli interventi dei rappresentanti delle opposizioni, che hanno snocciolato con dovizia di particolari le azioni intraprese, soprattutto in sede di giustizia amministrativa, ma anche penale, nei confronti dell’amministrazione in carica.
La mancanza di provvedimenti da parte degli organi dello Stato preposti, in presenza di continue e reiterate violazioni di legge puntualmente denunciate dalle opposizioni, e perfino di sentenze di condanna del Tar e dello stesso Consiglio di Stato, lascia intendere, a giudizio delle opposizioni, che questa amministrazione goda di una particolare protezione, che le consente di operare impunemente, pur in presenza di un dissesto finanziario sostanziale e formale, che ha portato il comune alla deriva da ogni punto di vista.
I toni accorati di alcuni esponenti politici fanno chiaramente comprendere lo stato di frustrazione nel quale versa l’opposizione, che ha pensato bene di chiedere aiuto all’esponente pentastellato.
Il quale, a dire il vero, pur impegnandosi in tal senso, non ha mancato di denunciare che ciò è frutto della mutazione dei partiti, che negli ultimi trent’anni sono diventati autoreferenziali e portatori di interessi individuali e particolaristici, lontani dalla grande massa dei cittadini ed estranei ad essi e ai loro problemi.
La situazione va certamente cambiata, non solo invocando il rispetto delle regole della democrazia e della legge, ma soprattutto favorendo la formazione della coscienza civica e la partecipazione alle scelte dell’amministrazione.  Questa è la strada che deve percorrere, anche l’opposizione, per rompere quella sorta di complicità che attraversa i partiti anche quando, e se svolgono, ruoli diversi nel governo delle istituzioni locali.

L’incontro, e le sue conclusioni, hanno fatto sorgere qualche perplessità nei pochi presenti disinteressati, perché non si è ben capito se gli interventi fossero a titolo personale o in rappresentanza della propria forza politica, almeno per i rappresentanti che fanno capo, direttamente o indirettamente, a forze politiche presenti anche in parlamento.
Nel qual caso non si comprende per quale arcano motivo, non si rivolgano o non si facciano rappresentare dai propri partiti: ecco, anche questa mancanza di chiarezza non favorisce la partecipazione e contribuisce, invece, a creare quella “notte profonda in cui tutte le vacche sono nere”.

d. m.

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