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Cariati, Gac Sibaritide: investiamo sul ritorno al mare

CATALDOMINO'-111014Lo sviluppo sostenibile dei territori, soprattutto di quelli costieri, passerà anche da una diversa attenzione alla risorsa mare ed a tutte le attività connesse direttamente ed indirettamente alla pesca. È la concezione stessa del pescatore, del suo ambito occupazionale, di mercato e di relazione col resto del territorio e delle sue produzioni ed attività che é ormai destinata ad essere ripensata, per rispondere alle innumerevoli e nuove occasioni offerte dalla programmazione e dalle risorse comunitarie.

É quanto dichiara Cataldo MINÒ, presidente del Gruppo di Azione Costiera Borghi Marinari della Sibaritide (BORMAS) che, nei giorni scorsi, ha illustrato le attività ed i risultati ad oggi ottenuti dal GAC costituito dai comuni di Cariati, Corigliano calabro, Rossano, Mandatoriccio, Pietrapaola, Calopezzati, Crosia e Scala Coeli partecipando al III° Seminario nazionale dei Gruppi di Azione Costiera italiani dal titolo la diversificazione delle attività: il pescaturismo e l’ittiturismo e promosso dal Consorzio UNIMAR e dalla Regione Calabria – Assessorato all’Agricoltura, svoltosi a Pizzo.

La nuova bussola dei GAC – dichiara MINÒ – sarà anzi tutto quella di rimettere in discussione la stessa immagine stereotipata del pescatore e della pesca tradizionali, come una professione per lo più ereditata in famiglia, quasi relegata a pochi anziani o comunque strettamente connessa a poche e ben determinate attività socio-economiche e commerciali. Non è più così e – scandisce – non deve essere più soltanto così, se si vogliono cogliere tutte le infinite ed innovative possibilità di investimento proposte soprattutto nella prossima programmazione. Con un metodo ed un obiettivo: differenziare. Le nuove generazioni devono guardare sempre di più alle possibilità di iniziativa imprenditoriale connesse, ad esempio, alla pesca-turismo, all’itti-turismo, all’acquacoltura ed in generale a tutto ciò che può rappresentare promozione del territorio costiero, dal patrimonio culturale ed architettonico a quello enogastronomico e artigianale, con ed attraverso la valorizzazione del mare, dei suoi prodotti, della sua storia, dei suoi operatori e del suo sfruttamento sostenibile.
Come GAC di questo territorio – conclude MINÒ – con due importanti e storiche marinerie come Schiavonea e Cariati più il vasto patrimonio costiero complessivo di tutti gli altri territori, come la marina di Rossano e di Mandatoriccio, Pietrapaola, Calopezzati, Crosia e Scala Coeli, siamo convinti che questa nuova sfida culturale e di investimento possa essere giocata, a più livelli, coinvolgendo tutti gli attori territoriali e sollecitandosoprattutto le nuove generazioni a considerare il ritorno alla terra ed al mare come una fra le possibilità di più interessanti di raggiungimento e condivisone dei propri obiettivi di realizzazione personale e professionale.

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