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Cariati: emergenza rifiuti, l’unica strada è la differenziata di prossimità

CariatiEmergenza rifiuti, l’unica strada possibile e praticabile è la raccolta differenziata di prossimità. I fondi ci sono: quelli dei proventi provenienti dai terreni comunali. – Acqua. I lavori di manutenzione sono stati ultimati. Si resta ora in attesa di nuove analisi per revocare l’ordinanza. – Strade dissestate e buche, al via interventi di manutenzione e bitumazione. Nonostante la crisi economica generale e le emergenze regionali che non escludono nessuno, la Giunta guidata dal Sindaco Filippo SERO riesce a reperire risorse per aggredire e risolvere problemi, senza fughe né in avanti né indietro. Sono, questi, alcuni degli argomenti trattati dal vicesindaco Leonardo MONTESANTO. Il Comune di Cariati – ha precisato MONTESANTO – vive l’emergenza rifiuti come il resto della Calabria e conta sulle strade, ad oggi, un totale di 350 tonnellate di spazzatura. I quantitativi settimanali che è possibile conferire presso la discarica di Bucita, circa una cinquantina, sono chiaramente insufficienti. Abbiamo cercato di raggirare il problema chiedendo l’autorizzazione a trasferire in Puglia i nostri rifiuti, ma ci è stato negato. All’Esecutivo SERO – ha aggiunto il Vicesindaco – viene spesso chiesto come mai non può essere utilizzata l’isola ecologica. Al momento – è questa la spiegazione – l’opera, realizzata con un finanziamento regionale è stata ultimata ma ancora ha bisogno di autorizzazioni da parte dei competenti organi. La raccolta differenziata di prossimità rimane, per MONTESANTO, l’unica da via da percorrere per uscire dall’emergenza ed evitare che i rifiuti si accumulino per le strade e in attesa di tempi migliori, dal punto di vista economico, per far partire il porta a porta. Il problema è questo – ha continuato MONTESANTO – mancano le risorse finanziarie. Come nel caso delle strade dissestate e piene di buche che però – ha annunciato – saranno oggetto, presto, di interventi di manutenzione e bitumazione. Il Vicesindaco ha chiarito anche sulla questione ACQUA POTABILE. I lavori – ha rassicurato – sono stati completati. L’ordinanza sarà revocata dopo l’esito di ulteriori analisi da parte dell’ASL. L’amministratore comunale ha fatto riferimento anche al LABORATORIO CIVICO, condividendo l’azione delle associazioni, vero sale della democrazia. Il Comune non si è sottratto al confronto – unico appunto – semplicemente non era stato invitato all’incontro.

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