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Cariati, il consiglio comunale dei ragazzi si farà

cariatiNonostante il tentativo di boicottaggio messo in atto da alcune insegnanti, il CONSIGLIO COMUNALE DELLE RAGAZZE E DEI RAGAZZI di Cariati si farà. “Perché è un’opportunità di crescita e di formazione. Un luogo di educazione e di confronto. Un posto dove ascoltare ed essere ascoltati; dove si dà la possibilità di sperimentare anche uno dei primi brividi dell’essere adulti: imparare a prendersi la responsabilità delle proprie idee”. È, in sintesi, quanto contenuto nella lettera aperta che il Sindaco Filomena GRECO ha destinato alla comunità scolastica di CARIATI, al dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo Tiziana CERBINO, al Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca Marco BUSSETTI, all’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza e ai rispettivi uffici di competenza regionale.

Il boicottaggio avrebbe interessato anche l’evento dedicato alla GIORNATA DELLA MEMORIA; svoltosi con successo nei giorni scorsi. Di fatto è stato impedito ad alcune classi di parteciparvi. “Perché – si legge nella  lettera del Sindaco – sarebbero stati, entrambe le iniziative promosse dall’Amministrazione Comunale, strumenti di propaganda e comunicazione politica! Assurdo.  Siamo di fronte ad accuse paradossali – prosegue le GRECO –. Soprattutto se si pensa che sono state avanzate da chi le Istituzioni dovrebbe invece rappresentarle e non offenderle e, ancor di più, se si fa rifermento a quelle norme che non solo prevedono la nascita dei Consigli comunali dei giovani, ma addirittura le incentivano. Partecipazione, promozione di diritti e opportunità per l’infanzia, diritti del fanciullo, sviluppo, integrazione.

CARIATI, GRECO: EDUCARE I NOSTRI FIGLI AL CONFRONTO E’ IL REGALO MIGLIORE CHE POSSIAMO FARE LORO

Sono, questi, principi – continua il Primo Cittadino – che dovrebbero guidare un educatore, che non dovrebbe mai lasciarsi influenzare da convinzioni personali nel suo ruolo di formatore. La doverosa collaborazione tra istituzioni, comune e scuola, finalizzata a migliorare e diversificare la formazione e la crescita sociale dei ragazzi viene fatta passare e trattata alla stregua di oggetto di contesa o contrapposizione politica. Il che è inaccettabile oltre che profondamente diseducativo per tutti, non solo per gli studenti. Educare i nostri figli al confronto, all’apertura verso l’altro, all’amore per la conoscenza e per lo studio – continua – è il regalo migliore che possiamo fare loro.

Perché la consapevolezza è l’unico modo per non avere paura della vita e per potersi difendere senza usare la violenza. Quando una qualsiasi istituzione si arrende o prova a tenere lontani i cittadini dalla partecipazione alla vita pubblica non fallisce solo l’istituzione, falliamo tutti. Suggerire ai nostri figli di non partecipare a un’iniziativa, di sottrarsi a confronti ed esperienze formative non è solo sbagliato, ma è anche ingiusto. Non dovrebbero mai rinunciare a capire, soprattutto quando credono di non condividere quello che pensa o decide l’altro. Rassicureremo i tanti giovani di Cariati che alla notizia dell’avvio del progetto hanno manifestato entusiasmo. In particolare per i ragazzi di quelle classi a cui è stato negato il permesso a prendere parte al progetto: IL CONSIGLIO COMUNALE CARIATESE DELLE RAGAZZE E DEI RAGAZZI si farà.


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