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Carcere di Rossano: trovata droga e due cellulari in un pacco per un detenuto

Il fatto è accaduto nelle ultime ore e sottolinea il grande impegno profuso dagli uomini e dalle donne della Polizia Penitenziaria

CAPODANNO

Nella Casa Circondariale di Rossano, a seguito di un’accurata attività di osservazione mirata alla prevenzione dell’introduzione fraudolenta di oggetti e sostanze non consentite, la Polizia Penitenziaria ha rinvenuto, all’interno di un pacco destinato ad un detenuto, sostanze presumibilmente stupefacenti (sono in corso gli esami di rito) e due telefonini cellulari.

Sarebbe opportuno che l’amministrazione penitenziaria provvedesse al più presto ad istituire, anche in Calabria, il reparto di unità cinofili, peraltro già previsto. Chiediamo, inoltre, di dotare tutti gli istituti penitenziari dei mezzi per rilevare la presenza di telefoni cellulari.

Giovanni Battista Durante, segretario generale aggiunto del SAPPe (Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria) e Damiano Bellucci, segretario nazionale – nel congratularsi con tutti gli uomini e le donne del reparto di polizia penitenziaria di Rossano, affermano che queste attività donano lustro all’immagine del Corpo, sempre in prima linea nella difesa della sicurezza e della legalità e chiedono che nei confronti del personale operante vengano anche attivate le procedure per il riconoscimento delle ricompense previste dalla normativa in materia.

Il reparto di Polizia penitenziaria di Rossano da anni lavorano con una consistente carenza di organico infatti, a fronte dell’esigua previsione di sole 153 unità, allo stato risultano assegnate solo 126, peraltro non tutte presenti.
Nel carcere di Rossano, a metà settembre, erano ristretti 287 detenuti e di questi 189 sono nel circuito alta sicurezza 3 e 18 sono i detenuti terroristi di matrice islamica ristretti nel circuito AS2.


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