Home / Attualità / Carcere di Rossano, due detenuti si laureano

Carcere di Rossano, due detenuti si laureano

carcere di rossanoArriva una laurea in Scienze del Servizio Sociale e Sociologia per due uomini detenuti nel Carcere di Rossano. Si tratta di Giovanni Musone classe 1964, ergastolano ostativo, di Marcianise (Caserta) e Francesco Pasquale Argentieri, classe 1974, di Mesagne (Brindisi). La Commissione, presieduta dal Prof. Ercole Giap Parini e composta dai Professori Pierluigi Adamo, Antonino Campennì, Franca Garreffa,Donatella Loprieno, Giorgio Marcello, Annalisa Palermiti, Antonio Samà e Giovanna Vingelli, dopo aver ascoltato gli interessati che hanno brevemente illustrato le loro tesi, ha assegnato loro il voto più alto (106/110) tra tutti i numerosi studenti che hanno sostenuto l’esame di laurea.

Gli studenti-detenuti, su disposizione del Magistrato di Sorveglianza di Cosenza Silvana Ferriero, per motivi di sicurezza, sono stati accompagnati dal personale del Reparto di Polizia Penitenziaria di Rossano guidato dall’Ispettore Superiore Domenico Vennari. Musone ha presentato una tesi in“Sprigionare la genitorialità. Come valorizzare il ruolo educativo del padre detenuto.”. Mentre Argentieri una tesi dal titolo “La sfera pubblica: il Carcere come progetto sociale”. Alla cerimonia di laurea erano presenti anche Emilio Enzo Quintieri e Valentina Anna Moretti, esponenti dei Radicali Italiani. Che hanno regalato ai due neodottori le tradizionali corone di alloro. Era assente, per altri impegni istituzionali, il Direttore dell’Istituto Penitenziario rossanese Giuseppe Carrà.

CARCERE DI ROSSANO, CI SI AUGURA PRESTO ALTRI ISCRITTI

Siamo particolarmente soddisfatti per questo grande risultato – ha detto l’esponente dei Radicali Italiani Quintieri. Martedì prossimo faremo visita proprio alla Casa di Reclusione di Rossano. Dove attualmente vi sono 11 detenuti iscritti all’Università. Altri 2 detenuti, Francesco Carannante e Gennaro Barnoffi, si sono laureati l’anno scorso. Presentando il primo un elaborato su “Reclusi insieme. La condizione dei familiari dei detenuti: tra etichettamento e inclusione”. Il secondo su “Una squadra una città: breve storia della Società Sportiva Calcio Napoli”. Ci auguriamo che presto ci siano altri iscritti all’Università della Calabria. E che l’Ateneo deliberi l’esenzione delle tasse o la sensibile riduzione delle stesse per i detenuti. Come avviene in tante altre Università d’Italia.

Commenta

commenti

Inline
Inline