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Caracciolo: quale futuro per Futur-E?

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La centrale termoelettrica Enel di Rossano

E’ in pieno corso il dibattito cittadino sulla riconversione della centrale Enel di Contrada Cutura. Secondo il consigliere comunale d’opposizione Tonino Caracciolo, “è veramente scoraggiante osservare come una città non sappia trovare la quadra di problemi enormi. Come Enel, ma anche salute, fusione. Emblematica la vicenda del progetto Futur-E. Si attende fino all’ ultimo giorno per fare un incontro inutile ed inconsistente. Con soggetti, con tutto rispetto delle persone, che in Enel non decidono nulla. Si occupano solo di comunicazione e di gestione di un impianto ormai chiuso. Quel che sconcerta è la superficialità. La carenza di analisi con cui si affrontano i problemi.

CARACCIOLO: SIAMO NOI I ROMPISCATOLE

Sono mesi che RossanoFutura chiede certezze documentali sulla bonifica del sito. Se ci sono carte che le si consegnino al Comune. Piano di caratterizzazione? Bonifica del suolo? Stato delle acque? Pensate che non siano temi che non interessano un potenziale investitore? Che siamo noi i rompiscatole?  Tempi certi sullo smontaggio. Siamo noi i rompiscatole? Oppure è lecito pensare che qualunque investitore del mondo chieda tempi certi ed oneri a carico di Enel? La dismissione dell’ impianto termoelettrico di Rossano (un impianto di 1280 MW di potenza nominale installata che copre una superficie di circa 70 ha)  per il cui riutilizzo Enel ha emanato un bando concorso per selezionare idee progettuali che possano attrarre investimenti attraverso un programma di valorizzazione dei siti denominato Futur-e, rischia di trasformarsi in una colossale presa in giro.

UNA PRESE IN GIRO CERTA SENZA IL SOSTEGNO DELLA REGIONE

Una presa in giro certa se non accompagnata dal sostegno (quello vero, economico e finanziario) della Regione e del Governo. Siamo folli o quel che diciamo merita attenzione ? Persi 450 posti di lavoro  più quelli dell’indotto. Avvenuta una silenziosa dismissione dal 2011. Oggi non si può aggiungere una ulteriore beffa. E anche le proposte progettuali presentate rischiano di trasformarsi in scatole vuote. Certamente siamo d’accordo sulla necessità di valorizzare il nostro  patrimonio identitario, la nostra vocazione turistica, ecc. ecc. Ma se non si chiariscono i veri nodi del bando Future-e,  faremo un gran bel regalo ad Enel. Che, finalmente è con la benedizione nostra e della Regione,  se ne potrà definitivamente lavare le mani.
Da qui il nostro pressante richiamo al senso di responsabilità di tutti.

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