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Caracciolo: posizioni organizzative non ispirate a criteri di merito

caraccioloContinua il dibattito nato a margine dell’istituzione, da parte del comune di Rossano, di nuove posizioni organizzative. Nuovo intervento dei consiglieri comunali di RossanoFutura Tonino Caracciolo e Marinella Grillo. Secondo cui “è profondamente sbagliato affermare che le Posizioni Organizzative siano ispirate ai criteri dell’efficienza e del merito. Quelle deliberate dalla Giunta comunale hanno avuto avalli, suggerimenti ed imprimatur che non nascono certamente da quella rivoluzione organizzativa necessaria ed urgente per dare risposta al bisogno di servizi dei cittadini.

Il Sindaco Mascaro, che non fa mistero di avere una maggioranza variabile, resta aperto e sensibile a tutte le istanze. E’ così che avviene a Rossano, paese dei disservizi perenni e del bengodi per pochi. Nel quale  le P.O. si sprecano nascondendosi dietro i pareri dell’organismo Indipendente di Valutazione (OIV), nella persona del dottor Roberto Mastrofino,  che ha fatto salti mortali tripli e sudato sette camice per accorpare e far ingrassare servizi scarni. Che da soli non avrebbero pesato ottomila euro all’anno in più. Se poi ha mischiato salumi e chiodi, verdure e rubinetti, questo dimostra quanto non valga  la competenza ma conta il peso.

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Prima si nominano i colonnelli e poi forse generali. Alcuni privi di laurea alla faccia della coerenza con quanto era stato scritto in delibera: dover premiare il merito. Senza considerare che un sindacato, la funzione pubblica della CGIL, denuncia l’uso irregolare del fondo per il personale. E il fatto che  lavoratori prossimi alla pensione con laurea vengano privati della Posizione organizzativa. Pur vantando un curriculum professionale di tutto pregio. Addirittura l’ufficio legale, che ha recuperato in extremis oltre due milioni di euro, per come scrive l’assessore Candiano alla Corte dei Conti, viene privato della P.O.

Noi, inguaribili ottimisti, speriamo che l’AC ritorni sui propri passi e che revochi la delibera. Noi riteniamo che non ci sia più  spazio per fare anche di questa problematica merce di scambio. I Consiglieri della finta opposizione, se vogliono votino lo stesso, per i premi c’è tempo.

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