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Caracciolo e Grillo: nasce oggi la speranza della Città Nuova

caracciolo“Felici di concludere il nostro mandato di Consiglieri Comunali da protagonisti di uno storico evento quale la fusione Corigliano-Rossano. Che ha fatto registrare il primo vero momento di civismo spontaneo degli ultimi 30 anni”. A dichiararlo Tonino Caracciolo e Marinella Grillo, che aggiungono: oggi diamo anche il benvenuto al Commissario Bagnato che ci traghetterà verso le elezioni. A lui auguriamo un lavoro proficuo ed utile per  costruire una Città davvero nuova; profondamente diversa dalle due che oggi concludono il loro ciclo di vita. Anche noi, da semplici cittadini,  continueremo le battaglie fatte in questi mesi  contro l’opacità, la scarsa trasparenza e l’inefficienza dei servizi oggi dominante.

Ricordiamo al riguardo e lo ricordiamo anche al dr. Bagnato, il ridicolo dei piani anticorruzione nei quali si teorizza che a Rossano non ruotano neanche gli uscieri. Figuriamoci dirigenti e responsabili di servizi! Così  come Lo scandalo  di assumere Dirigenti amministrativi, pochi giorni prima della fusione, quando nel Comune mancavano quelli tecnici. Ora occorre dare vita ad  un ciclo totalmente diverso.

CARACCIOLO E GRILLO: UNA CITTA’ NUOVA CHE SAPPIA GUARDARE AGLI ULTIMI

La Città  o è nuova davvero o non servirà  a nulla. Un nuovo modello organizzativo che abbia al centro i cittadini, la vita quotidiana di ciascuno di noi, i piccoli problemi della comunità  che da noi diventano spesso, troppo spesso enormi. Un modello radicalmente diverso che parta dai tempi certi delle procedure, dalla riduzione dei passaggi tra uffici e si basi sull’uso condiviso di  una piattaforma dei servizi in rete ed elimini l’intermediazione politica anticamera del voto di scambio ampiamente praticato e da noi denunciato a Rossano.

Una città  che sappia guardare agli ultimi senza che la solidarietà  diventi clientela, senza disperdere la ricca dotazione finanziaria che lo Stato ci da e potenziando i servizi ai meno abili, agli anziani, si bambini  (pensiamo con rabbia al tentativo di chiudere l’esperienza trentennale della ludoteca Il Sasso nello stagno, unico tentativo riuscito di dare aiuto e sostegno alle famiglie del Centro Storico). Una Città che sappia giocarsi davvero bene le tre vicende strategiche dalle quali dipende in larga misura il suo futuro: la Zona Economica Speciale in uno con il Porto e la Centrale Enel; il Piano Strutturale Associato per il riassetto e la riqualificazione della Città nuova basati su consumo di suolo zero e rigenerazione urbana;  le  infrastrutture per la mobilita  ed i servizi la per giustizia e la salute.

INVESTIRE SULLE RETI E SUL MARKETING

Una Città  infine che finalmente scopra e per davvero le sue  vere grandi risorse racchiuse nel territorio e nella sua storia. Il che significa boschi (un patrimonio pubblico di oltre 3500 ha è  preda di ruberie e tagli abusivi) ed agricoltura, turismo e beni culturali a partire da Codex Purpureus e Castello, senza più  sprecare tanto danaro per inutili concerti, concertini e  feste di paese ma investendo, finalmente, sulle reti e sul marketing”.

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