Home / Breaking News / Caracciolo: che fine ha fatto la messa in sicurezza?

Caracciolo: che fine ha fatto la messa in sicurezza?

caraccioloRischio sismico, Tonino Caracciolo e Marinella Grillo di Rossano Futura puntano il dito contro il degrado degli immobili pubblici e privati ubicati nel centro storico. Reclamando un immediato censimento dello stato di sicurezza. Perché “alla luce del terribile sisma che ha colpito il centro Italia, la memoria deve riportarci alla storia sismica della nostra città. Affinché si prendano le giuste misure di prevenzione del rischio tellurico. Abbiamo già perso la prima tornata di finanziamenti regionali per il recupero antisismico degli edifici pubblici. Non si possono perdere ancora i finanziamenti regionali per il recupero antisismico in scadenza fra un mese. Infatti, mentre tanti altri Comuni dispongono già dei finanziamenti, il nostro Comune non ha presentato nessuna richiesta.

CARACCIOLO: ALLUVIONE, A DISTANZA DI 18 MESI FOSSI E TORRENTI PRIVI DI MANUTENZIONE

Chiediamo con forza che si valuti la situazione del Centro Storico. Poiché tanti sono gli immobili che versano in stato di abbandono. E che possono generare effetto domino. Come provano il terremoto del 1836 ed i recenti terremoti dell’Italia Centrale. Chiediamo inoltre di sapere se alla beffa del mancato risarcimento dei danni dell’alluvione del 2015, si aggiungerà anche quella della messa in sicurezza. Perché a distanza di 18 mesi, i fossi, i torrenti, le strade, le fogne spesso mal riparate, come in via Capri dove la fogna  esce nelle case, sono privi delle necessarie manutenzioni e ripristini. Mentre Calabria Verde, assegnataria di 4 milioni di euro per i torrenti, dimostra, ove c’è ne sia ancora bisogno,  di essere quel carrozzone immondo che il Presidente Oliverio farebbe bene a sciogliere. I cittadini hanno ormai perso pazienza e fiducia. Spetta alle istituzioni dimostrare di meritarle!

Commenta

commenti