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Caracciolo: basta con gli equivoci

caraccioloI già consiglieri comunali di Rossano Futura Tonino Caracciolo e Marinella Grillo intervengono a gamba tesa nel dibattito relativo alla sede del nuovo Municipio. E dicono “basta agli equivoci; basta a spostamenti a piacimento di uffici e servizi. Questa non è la fusione. Non è più possibile tollerare una continua azione destabilizzante che viene percepita negativamente da chi ha creduto nella fusione dei due comuni. In era digitale, si propone di smembrare la segreteria comando della Polizia Locale, alimentando divisioni fra i lavoratori e creando disservizi all’utenza.
Il Comune nuovo o è digitale o non è che la somma di due municipi inefficienti e male amministrati. Quelli che ci hanno lasciato un enorme carico di debito sempre negati da amministratori di scarsa credibilità ma certificato dal Commissario Prefettizio con una operazione verità che abbiamo apprezzato.

Ora però occorre che l’equivoco sia chiarito: non sta scritto da nessuna parte che fra Rossano e Corigliano esista una sede legale. Provvisoriamente ex art 124 comma c della legge 56/2014 si applica lo statuto del comune demograficamente piu grande. Stop, ma la norma dice in assenza di statuto…. Allora il signor commissario ed i suoi tre collaboratori si diano da fare e redigano uno statuto provvisorio, sapendo che la sede legale sarà a Insiti, in quella cittadella che una gestione leggera delle cause pendenti in essere rischia di vanificare.

CARACCIOLO E GRILLO: CHIEDIAMO UN CAMBIO DI ROTTA

Allora non si sposti nulla, si creino servizi digitali unici e si metta mano alla rotazione del personale perché finora non è stata spostato una, leggasi una unità, da posti in cui non si dovrebbe restare a vita. Ricordiamo che oltre 6 mesi fa abbiamo consegnato al Commissario un corposo documento sull’organizzazione del nuovo Comune. Una proposta che superasse le gestioni allegre e clientelari per approdare al Comune digitale e trasparente.

Si applichi la legge 190/12, senza nascondersi dietro le competenze dei tecnici e, soprattutto, si mettano in moto i tanti progetti che languono nei cassetti, si reclutino tecnici capaci e si mettano in moto le risorse per investimenti così necessarie in un periodo di grave crisi e che ammontano ad oltre 60 milioni di euro. Non si eserciti il decisionismo a scapito delle fasce piu deboli.
Al Commissario spetta un compito arduo che non puoi ridursi a mera gestione corrente. Gestire le transizione verso la nuova città e’ operazione complessa. Noi vogliamo contribuire a farlo. Per questo chiediamo un cambio di rotta”.

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